Fondi straordinari per il jazz italiano

Il ministero della cultura sostiene un settore in espansione

Il trombettista Paolo Fresu – Credits: Getty Images

Micol De Pas

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500 mila euro per il jazz. Succede in Italia, dove per la prima volta la politica sostiene un settore fino ad oggi considerato di nicchia: il ministero della cultura infatti ha lanciato un fondo straordinario per il 2015, a valere sui fondi del lotto.

"Un momento storico", spiega il trombettista Paolo Fresu, che da qualche mese collabora con il ministero, “Con questo incontro entriamo nella storia e nella cultura italiana. Il jazz locale esiste ed è una delle realtà più interessanti: anche se in questi anni non ha avuto un supporto adeguato da parte delle istituzioni, ci sono 400 festival, con una ricaduta turistica, economica e intellettuale enorme".

In effetti, i numeri parlano chiaro: esistono oltre 450 appuntamenti censiti in tutta Italia, con ville, castelli, teatri antichi e piazze che aprono le porte alla musica. Veramente per tutti, dall'Udin&Jazz dove il 14 giugno suona Pat Metheny, al festival internazionale del jazz di La Spezia dove l'11 luglio sono sul palco Servillo/Girotto/Mangalavite. All'estate fiesolana suona tra gli altri Paolo Fresu con il suo Quintet, mentre il Grey Cat Jazz Festival a Grosseto ospiterà Rita Marcotulli e Dee Dee Bridgewater. A Roma per luglio al festival villa Adriana sono schierati i big, da Metheny a Keith Jarret, da Richard Galliano a Stefano Bollani e Herbie Hancock. Simona Molinari e Al Jarreau sono invece sul palco di Pescara Jazz il 22 luglio. Ma il cartellone e' ricchissimo anche al Sud, per esempio con Il Roccella Jazz Festival organizzato dai comuni della provincia di Reggio Calabria che vanta la presenza di Hamid Drake & Paolo Angeli e poi Enrico Rava New 4et .

Senza dubbio un fenomeno di grande portata. Il fondo sarà operativo dal prossimo anno, ma il ministero punta a renderlo permanente. Buone promesse per buona musica.

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