Gianni Poglio

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Quasi 50 milioni di copie vendute dal 1977 ad oggi fanno di Rumors, il blockbuster dei Fleetwood Mac, uno degli album più importanti degli anni Settanta (il primo titolo di lavoro era Yesterday's gone).

Rumors tiene insieme il rock, l'easy listening, l'attitudine folk e un pizzico di blues. Con questo album i Fleetwood Mac si allontanano dall'atmosfera delle jam dilatate e si dedicano all'arte della canzone. Tre quattro-minuti al massimo per fare breccia in un'audience sterminata.

Il disco registrato in California ai Record Plant Studios di Sausalito nel 1976 CA prese vita in un periodo molto turbolento del gruppo: Stevie Nicks e Lindsey Buckingham erano nel pieno di una relazione a intermittenza e molto conflittuale, mentre la tastierista Christine McVie e il bassista John McVie erano freschi di divorzio. Eppure, proprio in quelle settimane, la band incise il disco che l'ha consegnata alla leggenda. 

Le straordinarie armonie vocali, le scelte dei suoni e degli arrangiamenti, l'eccezionale qualità melodica delle canzoni: non c'è nulla in questo album che non sia perfettamente a fuoco: la storia del pop in una manciata di brani indimenticabili.

Le canzoni cult: Go your own way, Dreams, Don't stop, You make loving fun

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