Gabriele Antonucci

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"Come state? Mi chiamo Deems Taylor ed è con enorme piacere che sono qui a darvi il benvenuto a nome di Walt Disney, Leopold Stokowski, e tutti i musicisti e gli artisti il cui talento ha portato alla creazione di questa nuova forma d’intrattenimento. Quello che vedrete sono i disegni, le immagini e le storie che le musiche hanno ispirato nelle menti e nell’immaginazione di un gruppo di artisti".

Con queste parole del compositore Deems Taylor inizia il leggendario Fantasia di Walt Disney, uscito nei cinema americani il 13 novembre 1940 e considerato da Steven Spielberg (e da molti altri) come il miglior film d’animazione della storia.

Nel 1998 l’American Film Institute lo ha inserito al 57esimo posto nella lista dei 100 migliori film, mentre il sito Box Office Mojo ha calcolato che Fantasia è il 22esimo film con il maggiore incasso di sempre.

Una magia che rivivrà dal 4 al 7 gennaio all'Auditorium Parco della Musica di Roma, dove il celebre lungometraggio di Walt Disney verrà proposto con l'esecuzione della musica dal vivo con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Carlo Rizzari in una suggestiva versione che mette insieme brani del film originale del 1940 con altri del successivo Fantasia 2000.

Un evento unico nel suo genere, che unisce in modo originale l'emozione dell'ascolto di una grande orchestra dal vivo e la genialità visionaria di Walt Disney.

Un'accoglienza tiepida

Eppure i primi mesi di Fantasia, complice lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, furono tutt'altro che fortunati.

Il pubblico, abituato a lungometraggi più "classici" come Biancaneve e i sette nani (1937) e Pinocchio(1940), rimase spiazzato da un film così visionario, ardito e artisticamente ambizioso, suddiviso in otto episodi, ognuno dei quali è accompagnato da alcuni dei più importanti brani di musica classica della storia.

Basti pensare a Toccata e fuga in Re minore di Johann Sebastian Bach, Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ic Cajkovskij, La sagra della primavera di Igor Stravinskij, Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Ludwig Van Beethoven, la Danza delle ore di Amilcare Ponchielli, Una notte sul Monte Calvo di Modest Petrovic Musorgskij e l'Ave Maria di Franz Schubert.

Per Fantasia, Walt Disney per la prima volta non diede agli animatori alcuna istruzione su come colorare i disegni, lasciando loro la massima libertà creativa. Non a caso l’Apprendista stregone, che si chiama Yen Sid, cioè Disney letto al contrario, ricorda non poco il loro capo.

L'ispirazione del film

Disney si ispirò per il film al poema sinfonico L’apprendista stregone, scritto nel 1897 dal compositore francese Paul Dukas, che si era basato a sua volta su una ballata scritta 100 anni prima da Wolfgang Goethe.

Fantasia è l'unico film di animazione della Disney a superare le due ore, oltre che il primo film commerciale riprodotto nei cinema in stereofonia.

Peccato che allora i cinema non erano ancora pronti per quel tipo di sistema, tanto che lo stesso Walt dovette occuparsi di predisporre in ogni sala gli impianti audio necessari, sobbarcandosi in prima persona tutti i costi.

Le scene indimenticabili

Restano impresse nell'immaginario collettivo la famosa danza degli ippopotami sulla Danza delle ore di Amilcare Ponchielli, le inquietanti immagini dell’episodio Una notte sul Monte Calvo con le musiche di Musorgskij, per le quali Disney ricevette per anni lamentele da parte dei genitori, secondo i quali spaventavano troppo i loro figli, e L’apprendista stregone in cui Topolino cerca, con pessimi risultati, di copiare i trucchi di un più esperto stregone.

La collaborazione con Stokowski

Walt Disney lavorò a stretto contatto con Leopold Stokowski, direttore dell’Orchestra di Filadelfia, che suonò la maggior parte delle musiche.

Igor Stravinsky, l’unico ancora in vita tra gli autori delle musiche del film, non apprezzò il modo in cui Stokowski modificò La sagra della primavera.

Fantasia 2.000

Nel 1999 Disney fece uscire, in ocasione del sessantesimo anniversario del capolavoro di animazione, Fantasia 2000, con molte citazione del primo Fantasia, ma il film non convinse né critica né pubblico.

Fantasia del 1940 resta un capolavoro inarrivabile, che ogni anno conquista nuovi appassionati di ogni età, in grado di rendere accessibile a tutti la musica classica, fondendola con immagini ricche di forza evocativa e di poesia.

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