Micol De Pas

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Eugenio Finardi è il curatore della programmazione musicale della rassegna Natale nelle grotte, una manifestazione magica nel sottosuolo di Castellana, in Puglia. Con quattro concerti speciali. Ne abbiamo parlato con il cantautore rock.

«A questo posto mi lega la mia storia, perché il fratello di mio padre si trasferì a Ostuni nei primi anni 60 e ogni volta che andavamo a trovarlo passavamo a visitare le grotte di Castellana. Una volta ho assistito a un concerto d'archi nella Grave, la più grande delle grotte, che mi aveva conquistato al punto da sognare di suonarci... Sono figlio di una cantante lirica e ho passato i miei primi nove mesi sotto un diaframma che non ha mai smesso di vibrare: posso dire di essere stato programmato ad essere un cantante. Dunque con questo incarico sto anche realizzando il mio sogno».

Un luogo speciale, dunque...

«Per me è un luogo dell'anima. Le grotte sono un tempio alla natura e al tempo. La carta dei musicisti è il tempo e le grotte ne sono una rappresentazione, come fosse una tela enorme. Ma si tratta anche di un luogo che richiede una certa sensibilità perché occorre mettersi al suo servizio: bisogna onorarlo. Allora per questa breve rassegna ho pensato a quali musicisti sarebbero stati in grado di andare nel profondo e ho scelto tre nomi, Baglioni, Bollani e Cristicchi».

Perché?

«Baglioni è tra i migliori cantautori perché è capace di toccare la profondità dei sentimenti umani. Ha scritto d'amore (mentre io scritto spesso sull'amore) e le sue parole sono un unguento per l'anima: quando vieni piantato dall'amore, quel "Passerotto non andare via" è un balsamo per il cuore ferito. Bollani è un musicista molto profondo con una conoscenza della musica altrettanto profonda. Cristicchi pur essendo giovane ha attinto alla profondità della memoria storica e l'ho scelto proprio per questa sua capacità di tornare indietro. Io stesso farò uno spettacolo "Dal profondo" in cui andrò nel mio inconscio, per stabilire quel contatto con l'assoluto che per me è la musica stessa».

Saranno tutti spettacoli creati su misura per l'occasione?

«Quello mio e di Claudio sono pensati ad hoc, Bollani farà un adattamento di Arrivano gli alieni e Cristicchi lo stesso. In ogni caso la situazione costringe a pensare a un evento su misura. Il luogo ha un'acustica perfetta ma bisogna suonare piano e per un pubblico di 200 persone al massimo. Lo scopo della manifestazione è far conoscere questo luogo: un bene nazionale. E oggi, con le questioni sul clima, ha un valore ancora più forte: le grotte sono lì da 100 milioni di anni... Una dimensione temporale infinita. Con altrettanta spiritualità».

Cos'è per lei la spiritualità?

«Una caratteristica dell'essere umano. Parole come Stato di Grazia, Trascendenza, Empatia Per Gli Altri, Condivisione... in questo momento storico in cui si è spinti a rifugiarsi in tanti piccoli privati o nei settarismi, la spiritualità ha una portata rivoluzionaria, perché è presa di responsabilità per noi stessi e su noi stessi. Basta avere uno sguardo un pochino più grandangolare sulle cronache per rendersi conto che la violenza è compiuta da uomini alienati che hanno perso il senso di fratellanza. Ma il dolore provocato è universale».

Dunque oggi la spiritualità è un elemento necessario?

«Assolutamente sì. Il tema centrale oggi è un'alleanza tra le persone, universale e includente, dove l'individuo è chiamato a una curiosità verso gli altri, che sono simili ma diversi».

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Natale nelle grotte, Grotte di Castellana (BA), fino al 12 gennaio

Il calendario dei concerti:
Eugenio Finardi il 12 dicembre

Claudio Baglioni il 18 dicembre

Simone Cristicchi il 3 gennaio

Stefano Bollani l'8 gennaio


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