Gabriele Antonucci

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Si contano sulle dita di una mano i chitarristi che si riconoscono fin dalla prima nota.

Uno di questi è sicuramente Eric Clapton, soprannominato “slowhand” per il suo caratteristico stile rilassato di suonare la chitarra.

“Cercavo di suonare il blues rispettando fedelmente le regole. Ero davvero sicuro dei mei mezzi, non penso che ci fosse qualcuno bravo come me”.

Parola di Eric Clapton, mentre ricordava al suo biografo ufficiale Ray Coleman i suoi esordi negli anni Sessanta.

Difficile dare torto a un chitarrista così tecnico e pulito, che nel corso degli anni è diventato anche un ottimo cantante.

Dagli esordi negli Yardbirds (dove sono passati anche Jeff Beck e Jimmy Page) e nei Blues Breakers di John Mayall ai fasti con i Cream, passando per le brevi parentesi con i Blind Faith e con i Derek and the Dominos, senza dimenticare il grande rifiuto ai Beatles dell’amico/rivale in amore George Harrison, Eric Clapton ha segnato in modo indelebile cinquant’anni di storia del rock e del blues bianco.

Tra i suoi album più belli, impossibile non citare John Mayall - Blues Breakers with Eric Clapton (1966) con i Blues Breakers, una vera e propria università del blues dove si sono "laureati" anche Peter Green, Mick Fleetwood, John McVie e Mick Taylor; Disraeli gears (1967) con i Cream, supergruppo, formato da Eric Clapton, Ginger Baker e Jack Bruce che tanto ha ispirato il power trio di Jimi Hendrix461 Ocean Boulevard (1974), No reason to cry (1976) e Slowhand (1977), quest'ultimo il suo album di maggior successo, che si apre con i capolavori Cocaine e Wonderful tonight, inserito da Rolling Stone alla posizione 325 nella lista dei 500 migliori album di sempre.

Se volete comprare un solo cd di Eric Clapton, Slowhand è la migliore introduzione alla magia della sua musica.

Nel 2017 il grande chitarrista aveva annunciato il suo ritiro dalla scene, gettando i suoi numerosi fan nello sconforto: «Sì, smetto di suonare. Mi restano altri quattro concerti, poi chiudo bottega. Andare in tour è diventato insopportabile. Forse non sono io, è la chitarra ad aver dato tutto. Fine dell’epoca a sei corde».

Nel 2020 Slowhand tornerà a sorpresa in tour in Europa, a tre anni dall'annuncio del ritiro, con due date italiane il 6 giugno 2020 a Milano (Mediolanum Forum di Assago) e l'8 giugno 2020 a Bologna (Unipol Arena).

Il tour europeo prenderà il via il 29 maggio a Praga, passerà per Germania,Svizzera, Italia, Belgio, Olanda, Danimarca e Finlandia per concludersi il 30 giugno a Mosca.

Ad accompagnare Clapton sul palco ci saranno Nathan East al basso, Paul Carrack e Chris Stainton alle tastiere, Doyle Bramhall II alla chitarra, Sharon White e Katie Kissoon ai cori.

I biglietti per le date italiane saranno messi in vendita da lunedì 7 ottobre alle 10 in esclusiva per gli ascoltatori di Virgin Radio (sul sito virginradio.it) e da mercoledì 9 ottobre, sempre alle 10, su www.ticketone.it e www.dalessandroegalli.com.

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