Enzo Jannacci è morto. E con lui un po' la fantasia

Il grande cantautore è scomparso nella serata di venerdì 29 marzo 2013, intorno alle 20.30, all'età di 77 anni. Tra pochi mesi, il 3 giugno, avrebbe compiuto il suo 78esimo compleanno

Alessandro Alicandri

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Enzo Jannacci, rimasto tra gli ultimi più geniali cantautori italiani, ci ha lasciati. È morto nella serata di venerdì 29 marzo 2013, intorno alle 20.30, all'età di 77 anni. Tra pochi mesi, il 3 giugno avrebbe compiuto il suo 78esimo compleanno.

Musicista di 30 album compresi i best of dal 1964 ("La Milano di Enzo Jannacci") al 2008, è stato medico, ma anche autore (per Mina, Milva e molti altri) e poi comico. Era ammalato da tempo, di tumore purtroppo, e le condizioni ultimamente sembravano essere peggiorate.

Ha vissuto gli ultimi momenti della sua vita in clinica, alla Columbus di Milano. Era il 2011 quando Fabio Fazio lo ricordò (con lui presente in alcuni momenti) in una serata speciale, "Vengo anch'io. Ovvero Enzo Jannacci", serata ricca di ospiti basata sulla biografia "Aspettando al semaforo" scritta dal figlio Paolo Iannacci.

Il sottotitolo di quel libro è "L'unica biografia di Enzo Jannacci che racconti qualcosa di vero". Insieme a Luigi Tenco, Adriano Celentano, Little Tony e Giorgio Gaber, ha rappresentato l'Italia che fa il più bel rock and roll nostrano, ma nel suo caso con un dna assolutamente jazz.

Impegnato e scanzonato abbiamo goduto della sua presenza in televisione anche nella comicità, al fianco di Cochi e Renato e molti anni dopo con Piero Chiambretti e poi sul palco di Zelig con la sua capacità di saper far ridere con la più disarmante semplicità.

Tra le sue canzoni più note "Vengo anch'io no tu no", "Ho visto un re", "Messico e nuvole", "El portava i scarp del tennis". Vi consigliamo di vedere o rivedere con grande attenzione "La bellezza del somaro" di Sergio Castellitto del 2010, apparizione cinematografica di Enzo Jannacci in una commedia con tratti piuttosto drammatici, un indiretto ritratto poetico di un uomo dalla mente brillante e dall'anima inconfondibile.

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