Musica

Entrainment: un mantra pagano al Planetario

Archi, voci, elettronica e chitarre in una performance trascendentale sotto la volta celeste. A Milano, il 26 maggio, alle 11,45

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Gianni Poglio

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Non un concerto ma una performance che, come spiega il compositore e produttore  Ferdinando Arnò, "nasce dall'idea di usare la musica per entrare in sync con le persone vicine e con tutto ciò che ci circonda. Mettendo a frutto la mia conoscenza della musica europea e non, classica e popolare, ho composto un mantra pagano moderno ed emotivo. Un territorio spirituale, personale e meditativo. "Entrainment non è altro che il suono dei miei pensieri, spiega il compositore nelle pagine del libro Ferdinando Arnò. Entrainment (edito da Electa). "Il suono che ho in testa quando chiudo gli occhi. Il mio inconscio". 

Da questa ispirazione è nata una composizione trascendentale, interattiva e trascinante che andrà in scena al Civico Planetario Ulrico Hoepli di Milano, domenica 26 maggio alle 11,45 nell'ambito del Wired Next Fest.  

Entrainment è sì il nome della performance, ma anche del fenomeno scoperto dall'astronomo e fisico olandese Christian Huygens alla fine del Seicento per cui due orologi a pendolo, se messi l’uno accanto all’altro, troveranno presto lo stesso ritmo di oscillazione. 

L’ensemble che eseguirà Entrainment con Arnò comprende violoncello, voci e chitarre elettriche che si fondono con elementi elettronici. La lettura poetica di Georgeanne Kalweit si adagerà sopra questa texture che prenderà varie forme e influenze musicali. Ad introdurre la performance, l'astrofico Fabio Peri che approfondirà il tema delle risonanze in fisica e nella meccanica celeste.

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