Elezioni 2013: le canzoni e gli inni dei partiti

Suoni e note che hanno accompagnato la campagna elettorale

9) Gianna Nannini – Credits: Getty Images

Gianni Poglio

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L'urlo della Rete - Uno che vale uno è il titolo del brano che il movimento di Beppe Grillo ha scelto come inno della campagna ellettorale appena terminata. La canzone e si presenta come una taranta vivace, composta da da Leonardo Metalli e Raffaello Di Pietro. Gente della libertà, melodico e corale come sempre, è invece il titolo del nuovo inno del PDL di Silvio Berlusconi. Niente Vasco Rossi questa volta per il Pd che ha scelto di correre verso le elezioni sulle note di Inno, l'ultimo successo di Gianna Nannini.

Pochi giorni prima del voto ha fatto poi irruzione un nuovo pezzo di Adriano Celentano, Se non voti ti fai del male, che è stato letto come un palese sostegno al Movimento 5 stelle 'Si dice in giro che fra i partiti c'è un'onda nuova che è partita dal niente e come una valanga sta avanzando come un ciclone per abbattere il marcio della nazione' dice il testo. Di segno apparentemente opposto invece il messaggio lanciato da Edoardo Bennato nella sua Al diavolo il grillo parlante: 'Al diavolo il predicatore che predica la sua morale che predica perché vuol bene al pubblico pronto a pagare'. Ma parla davvero di Grillo? Non si sa, ma ai fan di Beppe il brano non è è proprio piaciuto.

Queste in sintesi le colonne sonore della campagna elettorale appena terminata: Niente in confronto a quello che succede negli Stati Uniti per le Presidenziali. A Washington la musica e i cantanti pesano molto sul voto e gli schieramenti sono ben visibili e contrapposti. Lo scorso novembre la quasi totalità della scena hard rock heavy metal (Kid Rock, Megadeth, Alice Cooper) stava con Mitt Romney, mentre il pop, da Lady Gaga a Beyoncé, ha sostenuto senza se e senza ma la rielezione di Barack Obama.

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