Gabriele Antonucci

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Edoardo Bennato, tra i maggiori esponenti del rock-blues italiano, si esibirà venerdì 22 aprile al Teatro San Carlo di Napoli, tempio della lirica, in un concerto di beneficenza per celebrare i settant'anni dell'Unicef , di cui è da anni un attivo sostenitore.

Bennato è stato uno dei primi artisti italiani, fin dal suo esordio discografico nel 1973 con Non farti cadere le braccia, a coniugare il rock'n'roll e il blues americani con le sonorità mediterranee, le tammurriate e l’operetta. Influenze che ritornano anche in due brani del suo ultimo album Pronti a salpare, La calunnia è un venticello, un omaggio a Il barbiere di Siviglia di Rossini  con dedica a Enzo Tortora e a Mia Martini, e nel conclusivo Non è bello ciò che è bello, scritto tanti anni fa per Luciano Pavarotti.

Ancora top secret la scaletta del concerto, dove il rocker di Bagnoli, che ama alternare le sonorità elettriche a più raccolti momenti unplugged, rileggerà in chiave sinfonica i suoi grandi successi, accompagnato dall’orchestra del Teatro San Carlo.

Sono sempre di più i grandi artisti che ripropongono i loro cavalli di battaglia e le cover di grandi successi pop-rock in chiave orchestrale, in modo da renderli più ariosi ed emozionati senza, però, stravolgerne le linee melodiche. Il precursore è stato Peter Gabriel nel tour di Scratch my back, seguito a pochi mesi di distanza da Sting con Symphonicities e da George Michael con il suo Symphonica tour. Ora è arrivato anche il momento di Bennato di confrontarsi con una grande orchestra.

All’artista napoletano dobbiamo alcuni tra gli album più importanti della musica italiana come Burrattino senza fili, Sono solo canzonette e Abbi dubbi, che ancora oggi sono un faro per  i nuovi cantautori. Perché le sue non sono solo canzonette.

 

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