Michela Vecchia

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A inizio febbraio i Dream Theater, leggendaria progressive metal band statunitense, sono stati in Italia per una serie di concerti. Panorama.it era presente al Forum di Assago (Milano).

I cinque entrano in scena in perfetto orario su un palco volutamente scarno con solo una quadrettatura come sfondo e giochi di luce, nessun video, nessuna scenografia imponente. Il parterre del Forum per l’occasione vede posti a sedere. Alle 20,30 lo spettacolo comincia.

È diviso in tre parti, un primo set composto da alcuni brani tratti da The Astonishing, The Gift of Music e Our New World, e altri successi tratti da diversi album, come The Dark Eternal Night tratta da Systematic Chaos o As I Am tratto da Train of Thought. Il secondo set vede l’esecuzione di Images and Words per intero. Interessante l’intro, la ricostruzione di una radio che passa da un canale all’altro nel 1992, ricordando i successi di quell’epoca, i Nirvana, i Pearl Jam, i Metallica…e poi Pull Me Under che raggiunse i vertici delle classifiche proprio in quell’anno. L’esecuzione è magistrale. Ultimo set: i Dream Theater suonano per intero A Change Of Seasons, suite divisa in sette atti, proprio come se fosse un’opera.

Detto questo, per gli appassionati del genere, un solo concerto non può bastare. Si torna a casa con la voglia di immergersi di nuovo in quella nuvola sonora. E così, come per magia, i Dream Theater saranno in Italia a maggio con una nuova serie di date da non perdere: 3 maggio – Roma – Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia; 5 maggio – Firenze – Teatro Verdi; 6 maggio – Lignano Sabbiadoro – Arena Alpe Adria; 7 maggio – Torino – Auditorium del Lingotto G. Agnelli.

3 cose da sapere per ascoltare e godersi appieno gli show dell’Images And Words Tour:

1) IMAGES AND WORDS: il secondo album, quello che li ha lanciati nel panorama musicale mondiale. Pubblicato nel 1992, in piena era grunge, Images and Words si ritaglia un posto di tutto rispetto, lasciando intendere che lo spazio per il virtuosismo accompagnato dalla potente melodia è del tutto meritato. A venticinque anni di distanza questo disco non solo è ancora una gioia per i fan, ma una scoperta per chi a quel tempo era o troppo piccolo, o magari non interessato al genere. Il singolo Pull Me Under raggiunse il decimo posto in classifica negli USA. Considerando che si trattava di una canzone prog nell'era del grunge, fu un grande  risultato.

2) THE ASTONISHING: nel primo set vengono suonati alcuni brani tratti di The Astonishing, più che un album una vera opera rock, andata in scena l’anno scorso a Milano al Teatro degli Arcimboldi. The Astonishing non è solo un disco perfetto, è un concept album, una trama che si snoda in tutte le canzoni e narra di mondo futuro dominato da un impero crudele liberato attraverso la musica da un gruppo di ribelli. È una distopia. E presto sarà anche un libro, la cui uscita è prevista per la primavera di quest’anno. Gli autori: Peter Orullian & John Petrucci.

3) JACO PASTORIUS: perché viene chiamato in causa lo storico e geniale bassista scomparso nel 1987? Perché nel primo set, il bassista John Myung, di origine coreana, sotto una profonda luce blu, regala al pubblico un momento intenso, la cover di Portrait of Tracy proprio di Jaco. Un tributo alla tecnica, ma soprattutto un tributo alla musica.

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Due curiosità…

Vi siete mai chiesti cosa rappresenti il logo dei Dream Theater? Si chiama The Majesty ed è il simbolo della degli Stuart, proprio quello di Mary Stuart, regina di Scozia condannata a morte e decapitata nel 1587. Il logo è stato adottato dalla band che in origine si chiamava Majesty.

Images and Words non è il primo album che i Dream Theater suonano per intero. Si sono già dilettati in passato suonando anche album non loro. The Dark Side of The Moon, il celebre disco dei Pink Floyd del 1973 è stato coverizzato dai DT più volte, tanto da pubblicarne nel 2006 un bootleg ufficiale, registrato all’Hammersmith Apollo di Londra e in altri concerti. Allora alla batteria suonava ancora Mike Portnoy, oggi non più membro della band.

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