Gabriele Antonucci

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Dolores O’Riordan, morta il 15 gennaio a 46 anni a Londra, è stata una delle icone femminili del rock degli anni Novanta con successi come  Zombie, Promises, Salvation, Stars e Ode to my family, che hanno fatto vendere oltre 40 milioni di dischi ai Cranberries, riportando, insieme agli U2 ,l'Irlanda al centro della musica rock internazionale.

Dopo il trionfo del secondo album No need to argue del 1994, che ha venduto 17 milioni di copie, la carriera della band irlandese,  con il suo inconfondibile sound tra indie rock, post punk e folk, è stata piuttosto altalenante, fino allo scioglimento nel 2003.

Dolores ha pubblicato anche due album solisti, Are you listening del 2007 e No baggage del 2009, anno in cui si sono riuniti i Cranberries.

Nel 2013 la cantante ha debuttato in televisione nell’inedito ruolo di coach in The Voice of Ireland, mentre nel 2014 il suo nome è tornato al centro delle cronache extramusicali per un alterco con una hostess dell’Aer Lingus su un volo di linea New York-Shannon.

Vogliamo ricordare la voce straordinaria e ricca di pathos di Dolores O’Riordan, in grado di toccare le corde più recondite dell'anima e di influenzare decine di cantanti tra gli anni Novanta e i primi anni del Duemila, attraverso le 10 canzoni indimenticabili dei Cranberries, consapevoli che sono solo una piccola parte della loro eredità artistica.

1) Just my imagination (Bury the hatchet, 1999)

2) Zombie (No need to argue, 1994)

3) Linger (Everybody else is doing it. So why can’t we?, 1993)

4) Salvation (To the Faithful Departed, 1996)

5) Ode to my family (No need to argue, 1994)

6) When you’re gone (To the Faithful Departed, 1996)

7) No need to argue (No need to argue, 1994)

8) Dreams (Everybody else is doing it. So why can’t we?, 1993)

9) Animal instinct (Bury the hatchet, 1999)

10) Stars (The Best of 1992-2002, 2002)

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