Musica

Dolcenera live al Blue Note: il racconto

Ieri sera i due concerti nello storico locale milanese che hanno anticipato "Le Stelle Non Tremano Tour". L'ennesima dimostrazione del suo unico talento

Dolcenera

Giovanni Ferrari

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Una forza della natura. I due spettacoli (uno alle 21.00 e uno alle 23.00) che ieri sera Dolcenera ha presentato al suo pubblico sono la dimostrazione della sua grandezza. Nell'attuale mondo della musica, così stuprato da effetti speciali e da stratagemmi per far emergere tutto tranne che la voce, vedere Dolcenera dal vivo è una boccata d'aria fresca. Grazie alla quale è possibile respirare a pieni polmoni. Anche una volta finito il concerto.

Si presenta così, sul palco. Un abito decisamente sensuale, una band di quattro elementi, e un microfono. Il Blue Note è uno spettacolo e l'atmosfera che si riesce a ricreare al suo interno lascia intendere che tra quelle mura si stia per avverare un piccolo miracolo. Quello della vera musica. E, in particolare, della sua condivisione.


L'intimità che - canzone dopo canzone - si viene a creare tra cantante e pubblico è tangibile. Si parte con Niente al Mondo, Accendi lo Spirito e Il Sole di Domenica. Nel live di ieri sera, che anticipa il "Le Stelle Non Tremano Tour" (inizierà a primavera 2016), si sono continuamente alternate "le due anime" di Dolcenera, quella degli inizi di Com'è Straordinaria la Vita, Siamo Tutti Là Fuori e Mai Più Noi Due (quest'ultima da brividi in una versione solo voce e piano) e quella dell'ultimo disco, la parte dance, quasi tribale. Questo alternarsi di capolavori non risulta mai di difficile digestione; anzi, è il racconto di un percorso che non ha un punto d'inizio e di fine definiti e schematici. Tutto è sperimentazione.

Tante sono le versioni riarrangiate dei brani da Dolcenera, da sempre attenta alla sperimentazione musicale. Le canzoni si aprono spesso con sussurri e arrivano al ritornello come un'esplosione. Un live del genere è difficile da trovare in giro. Tra gli altri brani proposti ieri sera anche Un Peccato, Il Mio Amore Unico e Fantastica. Il concerto si chiude con Ci Vediamo a Casa, che è un disperato bisogno di amore, ma anche un augurio. Forse quello più bello che Dolcenera ci potesse fare. 

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