Dj Kamo: "Cambio tutto e lancio Pula + come attore"

Il disc jockey-produttore genovese presenta il nuovo video tratto dall'album Changes. Protagonista il rapper Pula + 

Matteo Politanò

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"La vita appartiene ai viventi, e chi vive deve essere preparato ai cambiamenti". Una frase di Wolfgang Göethe per spiegare il concetto di un intero album e di un artista che negli anni ha dato tanto alla scena hip hop italiana. Dj Kamo, al secolo Marco Scopesi, ha presentato quest'anno il suo primo disco ufficiale "Changes", uscito per l'etichetta BM Records. Nuovo suono e nuovo approccio per un progetto che si discosta dal semplice genere hip hop e fonde sonorità diverse, frutto di anni d'esperienza dietro la consolle e di un'evoluzione musicale che è andata a pari passo con la crescita interiore. Riferimento per la scena genovese dove ha fondato il Full Clip Team, tra i collettivi più produttivi della Liguria, Kamo si è raccontato a Panorama.it in occasione dell'uscita di "Cercando qualcosa", terzo video estratto dall'album che vede nel ruolo di protagonista il rapper Pula +. Una scelta ambiziosa, un azzardo come la decisione di lasciare l'Italia per la Svizzera. Con la valigia piena di musica e un concetto ben stampato in testa: se ti concentri nei risultati, non cambierai mai. Se ti concentri sui cambiamenti, otterrai i risultati. 

Dopo tanti anni il 2013 è stato quello del tuo primo disco ufficiale, come nasce "Changes"?

"Changes" nasce dai cambiamenti personali e musicali che ho attraversato nel 2010. Mi sono sposato, ho cambiato casa e studio, ho chiuso un collettivo avviato come il Full Clip Team e ho deciso di dedicarmi alla mia carriera solista come produttore. Tra il 2010 e il 2012 ho prodotto e registrato molti pezzi con tanti featurings poi ho scelto i migliori e deciso di chiudere i 3 capitoli di "Changes": il mixtape "Change Is Gonna Come", l'EP "We Need a Change" e infine il disco.

A proposito di cambiamenti, la tua vita ne sta per subire uno parecchio grande...

Esatto, quest'estate ci si è prospettato un altro "Change", per motivi di lavoro io e mia moglie da ottobre ci trasferiamo a vivere in Svizzera Francese. E' un cambiamento grosso ma molto stimolante: lasciare la città in cui sono nato, il lavoro che ho svolto per 14 anni, i locali in cui ho suonato all'inizio spaventa ma la prospettiva di ricominciare in un altro paese senza le contraddizioni e la crisi in vari settori che ha l'Italia è davvero entusiasmante.

Il pubblico svizzero si prepara dunque ad ascoltare i tuoi dj set, continuerai a fare serate?

Ovviamente si, ho già preso qualche contatto e suonato in un locale di Losanna qualche domenica fa, sto trovando realtà molto interessanti nelle zone in cui andrò e spero di lavorarci in questi anni. Ad ogni modo tornerò spesso in Italia per i dj set, non abbandonerò la mia serata del venerdì all'Aqa Cafè di Genova. Da novembre il dj resident diventerà Jay Pee, una nuova promessa della scena ligure, mentre io farò da guest un paio di volte al mese. Devo molto a quel locale e al suo pubblico, ogni volta che metto i dischi lì mi sento a casa.

Il nuovo estratto del disco è "Cercando qualcosa", come hai sviluppato questo brano e quali sono state le scelte per il video?

Come quasi tutti i pezzi di "Changes" non nasce a caso, il beat è stato suonato a 4 mani insieme a Filippo Rossi, storico rapper genovese e mio grande amico che ha anche scritto e interpretato il pezzo. Per il video mi sono affidato a Enter-Tain una delle realtà più geniali e professionali che conosca: Michele "Nemo" Vaccari ha curato la regia mente Lucio Basadonne la parte tecnica. Per il ruolo di protagonista hanno scelto Pula +. Forse per la prima volta un rapper compare nel video di un altro artista come attore senza cantare playback. Pula è uno dei rapper che conosco da più tempo, stimo molto la sua musica e le sue scelte, quando gli ho proposto il tutto è stato contento di partecipare e decisamente professionale nel girare le scene, non escludo un suo futuro cinematografico, buca il video!

 

Per l'uscita del primo estratto del tuo disco "Best DJ's in town" non sono mancate le polemiche per un campione che ricorda quello di "Dio lodato"...

Innanzitutto chiariamo: il campione non lo ricorda, è proprio lo stesso, sequenziato con qualche differenza ma il pezzo è quello, lo stesso che ha campionato J Dilla e altri producers. L'ho scelto per una ragione ben precisa: il pezzo doveva suonare così. Io sono un produttore, il mio lavoro è cercare di far funzionare un pezzo inserendo concetti e riferimenti che facciano parlare il mio "soul", mettendo ricordi, citazioni eccetera... Come in un dj set. C'è una bellissima intervista a Shocca uscita di recente dove spiega le sensazioni che si ha nel produrre coi sample: "Non è solo, che giro fico, ci metto due casse e ho fatto un beat" è un insieme di sensazioni che tenti di trasformare in musica usando frammenti  dai dischi che hai amato. "Best DJ's In Town" a partire dal titolo, è un tributo a una persona che non c'è più, una persona con cui ho condiviso serate in consolle, musica e discorsi, volevo che tutto questo "suonasse" senza cadere nella trappola del pezzo celebrativo e rischiare di sfruttare il nome a scopi pubblicitari. Quando ho ascoltato quel sample ho capito che era la strada giusta, anche se era già stato usato per un classico dell' Hip Hop Italiano come "Dio Lodato", sapevo di andare incontro a polemiche ma la mia musica è questa e deve suonare così. 

Negli anni hai lavorato con personaggi affermati della scena e con vere e proprie leggende quali Tormento, Bassi Maestro e un'icona dell'hip hop Usa come Donald D. Non credi che un difetto di questo boom del genere rap sia una pigrizia delle nuove leve nel conoscere le origini?

Per metà, da una parte escono tonnellate di pezzi nuovi e a volte si fa fatica già a star dietro alle nuove robe e spesso un ragazzino è poco stimolato ad andarsi a ripescare i vecchi classici, dall'altra noi "vecchi" fatichiamo a proporre la musica un po' più datata senza sembrare nonni che ricordano i bei tempi. Conosco molti ragazzini che hanno fame di Hip Hop e chiedono consigli, riscoprono suoni  e vecchie cose impreziosendo così il loro bagaglio. Se poi nella moltitudine c'è gente che si ferma al presente sta a noi cercare di "educarla" nella maniera giusta, nel mio piccolo cerco quando metto i dischi di mescolare vecchio e nuovo in modo omogeneo in modo da interessare di più a ricercarsi le robe più old.

La scena genovese è in continua crescita, quali sono le nuove leve più interessanti?

Verissimo, mai come quest'anno Genova è stata così attiva e qualitativamente alta, collettivi come PK Industry, Blazer Crue, Studio Ostile e 89bpm lavorano tanto e bene. Per fare qualche nome nello specifico l'Italia sta già parlando di Blnkay quindi non è più quel best kept secret che era fino a poco tempo fa. Delle nuovissime leve segnalo Cerbero della Blazer Crue: flow, attitudine e concetti, già qualcuno si è accorto del potenziale infatti potete trovarlo nell'ultimo lavoro dei Crazeology.

 

Genova è anche la città di Moreno, come valuti il suo percorso musicale e il ruolo di sdoganatore del rap nei talent italiani?

Tutti noi di Genova conoscevamo il potenziale che aveva Moreno, non mi sono stupito quando ha vinto in Tecniche nazionale e quando ha conquistato tutti a Spit aprendosi le porte nella TV commerciale né quando ha vinto Amici. Sono contento per lui per quello che gli sta capitando, si possono dire tante cose, può non piacere la sua musica o il suo personaggio ma è un prodotto della scena di Genova ed è arrivato in alto. Punto. In America i rapper sono nei talent da anni, se guardate X Factor Usa ci sono e "spaccano ai pazzi", qui in Italia abbiamo spesso la brutta tendenza di essere "più reali del re". Finalmente in Italia esiste un overground con addetti ai lavori seri che vantano anni di gavetta nella nostra scena, vorrei che l'underground fosse prolifico e non polemico, una fucina di talenti che poi saliranno in alto se meritevoli, come un cerchio che si chiude.

Come si è evoluta negli anni la tua ricerca musicale? Che musica ascolti?

Suonare per ogni tipo di pubblico tutte le settimane per 6/7 ore di fila ti fa ascoltare e scegliere tanta musica, in questi anni mi è capitato di lavorare in tanti contesti e tutto questo ha permesso alla mia mente di aprirsi su tanti generi musicali. Il lavoro di fonico/regista in una trasmissione musicale mi ha messo in contatto con tantissime realtà di diversa provenienza di genere. Non è raro che nel mio iphone convivano Naughty By Nature, Ryan Leslie i Lynayd Skynyrd, Coltrane, Gyptian e Clementino…

Hai collaborato con tanti artisti della scena italiana, quali prodotti ti hanno sorpreso di più negli ultimi anni?

Di Italiano sicuramente il team Machete, per la professionalità, la potenza e il senso di compattezza che sono riusciti a dare, direi che Salmo è il rapper italiano che più mi ha sorpreso negli ultimi anni. Come dischi consiglio il disco di EGreen: Hip Hop al 100!

Continuerai a produrre anche dalla Svizzera? Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ovviamente! Per il momento parto con un set up minimale ma che mi permetterà di sviluppare le idee che sto tirando giù per un nuovo disco, per ora è presto per parlare di titoli e date ma vorrei fosse un ideale seguito di "Changes". Come progetti a breve termine ho qualche produzione in giro in progetti di amici tra cui un progetto di Albe Ok di cui per il momento non anticipo nulla!

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