Ad inaugurare un anno speciale per la musica fu (il 21 gennaio) la colonna sonora del film Il Laureato (con Dustin Hoffman). Nella tracklist alcuni brani di Simon & Garfunkel (inclusi The sound of silence e Mrs Robinson) e pezzi strumentali firmati da Dave Grusin. 

Tra gli album indimenticabili del 1968 ne abbiamo scelti 10, iconici e fondamentali al tempo stesso: 

1) Otis Redding - The Dock of the Bay

Il primo di una lunga serie di album postumi. Il disco contiene (Sittin' On) The dock of the Bay, brano leggendario che Redding incise pochi giorni prima di morire in un incidente aereo nel dicembre del 1967. Uno dei singoli tratti dal 33 giri, The Glory of love, fu composto da Billy Hill e inciso da Benny Goodman nel 1936. 

2) The Mothers Of Invention - We're only in it for the money

Il terzo album in studio della band di Frank Zappa. Un disco geniale e "politico", infarcito di satira e riferimenti ilari nei confronti della cultura hippie e dei movimenti americani ultraconservatori. In origine, la cover del disco era stata pensata come una parodia della celebre copertina di Sgt. Pepper's dei Beatles. Ma, alla fine, la foto che riproduceva in chiave ironica lo storico scatto del Fab Four venne utilizzata per l'artwork interno del disco. Zappa non gradì la decisione della casa discografica. Tra i brani essenziali, Absolutely Free e Flower Punk

3) At Folsom Prison - Johnny Cash

Storica live performance in un carcere californiano. Lo show tra i detenuti andò in scena il 13 gennaio del 1968. Nel corso della sua carriera Cash ha registrato altre tre dischi all'interno di un penitenziario: At San Quentin, Pa Osteraker e A Concert behind prison walls. At Folsom Prison ha venduto ad oggi oltre tre milioni di copie. Tra i classici, una versione live della canzone Folsom Prison Blues che ha avuto molto successo negli Stati Uniti. 

4) A saucerful of secrets - Pink Floyd

Il secondo album della band inglese, oltre che il canto del cigno di Syd Barrett. In questo disco compare per la prima volta David Gilmour che poi sostituirà definitivamente Barrett, ormai in condizioni critiche per gli abusi di Lsd. La visionaria Set the controls for the heart of the sun è l'unico brano del gruppo suonato da tutti e cinque i componenti della band (Gilmour, Barrett, Mason, Waters e Wright). Psichedelia, space rock e intuizioni geniali fanno di A saucerful of secrets un album seminale. Tra le perle, Let there be more light, Remember a day, oltre a Jugband blues composta interamente da Barrett. 

5) Os Mutantes - Os Mutantes

L'abum di debutto di una delle band più geniali ed influenti di sempre. Appartenenti al movimento artistico brasiliano noto come Tropicalia, gli Os Mutantes realizzarono una contaminazione in chiave psichedelica tra la tradizione brasiliana e il pop rock anglosassone. Tra i brani indimenticabili, Bat Macumba, scritta da Gilberto Gil e Caetano Veloso, Panis et Circensis e A Minha Menina composta da Jorge Ben. Capolavoro!

6) Music from Big Pink - The Band 

Il titolo dell'album viene dal colore delle pareti esterne della leggendaria abitazione di West Saugerties, nello stato di New York, dove vennero composti molti dei brani. In tre canzoni dell'album, tra folk, rock e country, compare come autore Bob Dylan (che realizzò anche il disegno per la copertina del disco): Tears of rage, This wheel's on fire e il capolavoro I shall be released. Il brano più popolare dell'album è The weight, composto da Robbie Roberston e presente in una scena di Easy Rider. Nella classifica delle 500 migliori canzoni di sempre, stilata da Rolling Stone, The weight compare al numero 41. 

7) The White Album - The Beatles

Non solo il capolavoro dei Fab Four, ma uno degli album più importanti e influenti di sempre. Molte delle canzoni del doppio 33 giri sono state composte tra il marzo e l'aprile del 1968 durante un corso di meditazione trascendentale in India. I brani vennero poi registrati agli Abbey Road Studios di Londra tra il 30 maggio e il 14 ottobre di quell'anno. Per la prima volta i Beatles incisero su un registratore a 8 piste. Le recording session furono tumultuose anche a causa della presenza in studio di Yoko Ono, la nuova compagna di John Lennon. Il risultato, in ogni caso, fu un disco straordinario con classici senza tempo come Helter Skelter, Dear Prudence, Blackbird, While my guitar gently weepsBack in the U.S.S.R. e Happiness is a warm gun. 

8) Astral Weeks - Van Morrison

Il secondo album in studio del vocalist e compositore irlandese. Il disco venne inciso ai Century Sound Studios di New York tra il 25 settembre, e il 15 ottobre del 1968. Perfetto esempio della commistione tra jazz e folk, Astral Weeks venne registrato da musicisti di grande talento come Richard Davis al basso, Jay Berliner alla chitarra, John Payne al flauto e al sax, Warren Smith alle percussioni e al vibrafono e Connie Kay alla batteria. Tra i classici, la title track, Cyprus Avenue, Sweet Thing e The way young lovers do.  

9) Beggars Banquet - The Rolling Stones 

Pubblicato il 6 dicembre del 1968, Beggars Banquet è uno dei classic album della band. Chiusa la fase pisichedelica con il disco precedente, Their Satanic Majesties Request, gli Stones tornano prepotentemente al rock blues. Il titolo del disco nacque da un'idea dell'artista Christopher Gibbs che stava decorando la casa di Mick Jagger a Chelsea. Gibbs propose di intitolare l'album Beggars Banquet (il banchetto dei mendicanti) ispirandosi forse alla cena dei mendicanti presente nel film Viridiana di Luis Bunuel. Tra gli evergreen, Street fighting Man e Symphaty for the Devil. 

10) Cheap Thrills - Big Brother and The Holding Company

La band di cui Janis Joplin era la lead singer. Pubblicato nell'estate del 1968, vendette un milione di copie in pochi mesi raggiungendo la prima posizione nella classifica di Billboard. Un disco di puro rock and roll a tinte blues, per molti il capolavoro della Joplin. Tra le canzoni indimenticabili, oltre all'hit Piece of My heart, il remake di Summertime (George Gershwin), Turtle blues e Ball and chain registrata live al Fillmore di San Francisco.


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