Musica

David Bowie, Space Oddity: il folle viaggio di Major Tom nello spazio

Una manciata giorni prima della missione dell'Apollo 11 venne pubblicata la canzone cult dedicata a un misterioso volo nello spazio

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Gianni Poglio

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Space Oddity è uno dei capolavori della carriera di David Bowie. Uscito nel 1969 e ispirato da 2001: odissea nello spazio di Stanley Kubrick, il brano, oltre ad essere un capolavoro in musica, racconta di un'eccezionale avventura spaziale.

Non dopo il primo passo dell'uomo sulla luna, ma prima.

La canzone infatti venne pubblicata l'11 luglio, nove giorni prima della storica impresa degli astronauti americani. Major Tom, il protagonista del pezzo, si imbarca per una missione spaziale che, interpretando le parole letteralmente, appare senza ritorno. "Sto uscendo dalla porta e sto fluttuando nello spazio in un modo davvero speciale e le stelle hanno un aspetto molto diverso oggi" canta Bowie.

Poi, la Torre di Controllo lo chiama dicendo che le sue apparecchiature non funzionano più e lui risponde "Sono qui che galleggio attorno al mio barattolo di latta, lontano sopra la Luna, il pianeta Terra è blu e non c’è niente che io possa fare..."

Perso nell'universo, sembra quindi essere questa la fine di Major Tom. Nel corso degli anni Bowie non ha mai chiarito del tutto il senso dele sue parole nel brano spiegando che si trattava di una canzone che parlava di alienazione, di sentirsi soli. In ogni caso un colpo di genio, che era e resta tale anche dopo cinquant'anni...

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