Musica

Perché Coez ha rivoluzionato la musica italiana

L'artista cresciuto a Roma è entrato nella top ten italiana di Spotify e colleziona dischi d'oro e sold out: ecco perché

Coez

Matteo Politanò

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Aveva promesso di fare un casino e lo ha fatto. Coez, al secolo Silvano Albanese, sta scalando la vetta discografica italiana. È nato come rapper nei primi del 2000 ma ad oggi è a tutti gli effetti uno dei migliori cantautori della musica nostrana. Perché? Ha inventato un genere e un mood, ma soprattutto: Coez fa cantare.

L'ultimo disco Faccio un casino, uscito il 5 maggio scorso, è stata la consacrazione definitiva di un artista che adesso non si pone più limiti. La sua poesia non è scesa a compromessi con la creazione di un personaggio ad hoc, è stato invece il personaggio Silvano a fare da tramite per sensazioni fedeli alla realtà, raccontate con liriche originali, dipinti in musica che hanno fatto breccia nel cuore di tanti. Coez urla senza gridare, culla i suoi concetti senza annoiare, rimane nella testa anche a distanza di ore per le sue nenie ritmate dal timbro vocale inconfondibile.

Singoli come Faccio un casino, Le luci della città e Yo Mamma hanno raccolto milioni di visualizzazioni, una crescita costante sfociata nel record dei giorni scorsi: poche ore per fare un doppio sold out al Palalottomatica nella sua Roma in vista del 3 e 4 febbraio 2018.

Ogni canzone d'amore è un tributo all'amore in generale, il resto è pura tecnica nata da anni di gavetta: dai primi progetti con il collettivo "Brokenspeakers" fino alla carriera da solista iniziata con l'album Figlio di nessuno del 2009. Nel 2013 il disco Non erano fiori aveva lasciato intendere il suo potenziale anche alle radio, nel 2015 era stata invece la volta di Niente che non va. Troppo rap per chiamarlo pop, troppo melodico per definirlo solo rap. La musica di Coez è una tachicardia continua che rispecchia appieno l'attitudine dell'artista. Sentimenti e delusioni trasversali che hanno permesso di vincere una delle missioni più difficili della musica: costruire un pubblico trasversale.

I nuovi fan si moltiplicano, dai ragazzi di 60 anni agli adulti di 18, un mix che fa invidia e che va studiato: la musica di Coez riporta in primo piano l'essenza rispetto all'apparenza, una rivoluzione che nell'ultimo mese ha fatto contare 681.193 ascoltatori su Spotify, un dato che significa top ten italiana. Silvano lo aveva già detto in La strada è mia, brano del 2013 dove spiegava la voglia di provarci per davvero: "Ritornerò, ritornellaro..." cantava profetico.Oggi il "ritornellaro" ce l'ha fatta e tutto lascia pensare che il meglio debba ancora arrivare...

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