Musica

Classifiche e ceritificazioni FIMI: cosa cambia dal 2018

Dal nuovo anno saranno contati solo gli stream a pagamento. Enzo Mazza: "per valorizzare solo ciò che viene effettivamente consumato"

FIMI

Matteo Politanò

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La FIMI, Federazione Industria Musicale Italiana, ha annunciato un'importante novità che riguarda le classifiche dei consumi di musica in Italia. Dal nuovo anno, con l’obiettivo di attribuire un reale valore ai consumi fisici e digitali, si considererà validi ai fini delle classifiche solo gli stream a pagamento, ovvero solo gli ascolti derivati dai servizi in abbonamento premium. Ne abbiamo parlato con il presidente di FIMI, Enzo Mazza.

Come siete arrivati a questa decisione?

"La decisione segue il principio di valorizzare il contenuto musicale che viene effettivamente consumato dai fan, un'evoluzione delle classifiche di cui ci occupiamo. Apple, Amazon e Google play sono a tutti gli effetti negozi di dischi ma ci sono anche piattaforme che offrono anche streaming gratuito, come ad esempio Spotify. Volevamo una classifica che calcolasse gli effettivi consumi considerando solo i download o lo streaming a pagamento"

Ci saranno quindi meno certificazioni?

"La novità sarà applicata sia alla classifica degli album che a quella dei singoli e avrà ovviamente effetto anche sul sistema di certificazione ufficiale degli award d’oro e platino di FIMI. Il conversion rate tra download e streaming resterà per ora immutata, ma ogni sei mesi valuteremo possibili aggiornamenti. Per i singoli un download equivale a 130 ascolti in streaming mentre per gli album un download equivale a 1300 streaming."

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Come è cambiato il lavoro di FIMI negli ultimi anni?

"Il nostro lavoro è in continua evoluzione attraverso i partner che ci aiutano nella compilazione delle classifiche. Siamo gli unici a fornire una fotografia del mercato musicale in Italia per 365 giorni all'anno. Stiamo attenti alle novità ma non per questo ci occupiamo solo di musica digitale: abbiamo anche la classifica dei vinili, un mercato in crescita che in Italia ha una fetta importante del 10% di vendite."

Qual è il periodo più importante per le vendite?

"Sicuramente quello alle porte. A Natale c'è in ballo qualcosa come il 25/30% delle vendite annuali di musica in Italia. Quest'anno abbiamo scelto di premiare questa "Christmas race" svelando a gennaio quali sono stati il singolo e l'album più venduti per le feste 2017".

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