Giovanni Ferrari

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Passo dopo passo, la vita ci chiede di esserci davvero. Di non tirarci indietro di fronte a prove e opportunità. Di essere semplicemente noi. Chiara l'ha capito davvero, questa volta.

L'ha capito Chiara che, dopo la vittoria a X Factor nel 2012, non ha passato un bel periodo. Nonostante i riconoscimenti e le ospitate televisive, nonostante due album pubblicati ("Un posto nel mondo" nel 2013 e "Un giorno di sole" nel 2014), la cantante di Padova ha dovuto fare i conti con la sua vera identità. Personale e artistica. "Sono andata in analisi, ho cambiato alimentazione, ma soprattutto ho capito che non posso capire che artista voglio essere senza capire prima che donna voglio essere", ci ha raccontato. 


Così, sebbene il mercato discografico e le sue regole richiedano la maggiore esposizione mediatica possibile, Chiara ha avuto il coraggio di mettere pausa. Di fermarsi un attimo e cercare la vera Chiara: "Mi mancava la verità. Ora capisco se una persona o una canzone sono vere. Si percepisce, davvero. E cambia tutto", ha confessato.

Questo percorso di cambiamento non l'ha affrontato da sola ("Da soli non possiamo fare niente: il talento sta nell'attirare a sé le persone che possono capirti"), ma si è circondata di amici e artisti che hanno compreso le sue domande, che l'hanno aiutata a trasformarle in corazza. Dal punto di vista artistico, l'incontro più importante è stato quello con Mauro Pagani, che è diventato il produttore del suo nuovo disco "Nessun posto è casa mia" (in uscita domani, venerdì 24 febbraio, per Sony): "Ci siamo trovati. Avevo bisogno di una persona come lui. Abbiamo parlato di emozioni, abbiamo lasciato che le cose arrivassero. Non è stato difficile lavorare così. Anzi", ha raccontato Chiara. E le fa eco lo stesso Pagani: "Trovo che Chiara sia una cantante fantastica. Ha un approccio vero a ciò che canta. È stato un lavoro semplice perché, quando si è di fronte al talento, il produttore deve solo rimuovere gli ostacoli tra chi parla e chi ascolta", ha raccontato. E ancora: "È andata contro il 'cantantese', che a volte subiamo senza nemmeno accorgercene". 


Il risultato di questo lavoro di condivisione è "Nessun posto è casa mia", un album prezioso che in undici tracce riesce a regalare l'affresco di una donna che racconta le proprie scoperte. Un manifesto d'amore alla vita, pur piena di contraddizioni e difficoltà. Ad impreziosire questo lavoro la collaborazione di Chiara con numerosi autori: Pacifico, Daniele Magro, Marco Guazzone, Giovanni Caccamo, Virginio, Edwyn Roberts, Stefano Marletta, Niccolò e Carlo Verrienti. "Con tutti loro è stato un procedimento spontaneo. Edwyn e Stefano mi hanno incontrato in uno dei miei momenti più difficili e con loro ho capito di essere fortunata perché la musica può essere un luogo bellissimo dove sfogare il mio malessere", ha raccontato Chiara. "Con Virginio, invece, abbiamo preso un tè a casa mia e abbiamo scritto il testo di Chiaroscuro". 

Con la title track Nessun posto è casa mia Chiara ha partecipato all'ultimo Festival di Sanremo: "Mi sono affezionata a questa canzone, ha un'anima tutta sua. Ho portato proprio questo brano perchè volevo che si capisse il mio cambiamento", ha spiegato. 

Da domani inizierà un tour instore di 9 date (qui l'elenco) e il 23 aprile ci sarà un'anteprima del tour al Blue Note di Milano.

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