Gabriele Antonucci

-

Il mondo della musica piange la scomparsa di Charles Aznavour, che si è spento nella notte nella sua casa di Alpilles, nel sud della Francia, a 94 anni.

Cantautore, attore, diplomatico impegnato, Aznavour, grazie alla sua voce inconfondibile (tanto da meritare il soprannome di “Charles Aznavoice”) ha raggiunto, in settant’anni di lunga e onorata carriera, numeri da record, con 1.200 canzoni e 294 album incisi, 300 milioni di dischi venduti nel mondo e 80 film all’attivo.

Aznavour  è stato “un uomo con una classe folle, una professionalità indiscutibile, una volontà feroce e un artista dalla penna imbattibile che osserva il mondo con gli occhi di un ragazzino” [Paris March].

Il debutto a teatro e l'incontro con Edith Piaf

Nato a Parigi nel 1924 da immigrati di origine armena, Shahnour Vaghinagh Aznavourian, in arte Charles Aznavour, ha debuttato a teatro come attore di prosa.

Nel dopoguerra, grazie a Edith Piaf che lo portò in tournée in Francia e negli Stati Uniti, si mise in luce come cantautore.

Il riconoscimento mondiale arrivò nel 1956 all'Olympia di Parigi con la canzone Sur ma vie: uno strepitoso successo che gli permise di entrare nella storia degli chansonnier francesi.

Il fatto che Aznavour cantasse in sette lingue gli ha consentito di esibirsi in tutto il mondo, divenendo ovunque famosissimo.

Le collaborazioni illustri

Si è esibito alla Carnegie Hall e nei maggiori teatri del mondo, duettando con star internazionali come Nana Mouskouri, Liza Minnelli, Sumiva Moreno, Compay Segundo, Céline Dion e, in Italia, con Mia Martini e Laura Pausini.

In Italia, inoltre, per quasi tutte le versioni italiane delle sue canzoni ha collaborato con il grande autore e paroliere Giorgio Calabrese, recentemente scomparso.

All’estero le sue canzoni sono state spesso reinterpretate da numerosi artisti come Elton John, Bob Dylan, Sting, Placido Domingo, Céline Dion, Julio Iglesias, Edith Piaf, Liza Minnelli, Sammy Davis Jr, Ray Charles, Elvis Costello e moltissimi altri.

L'impegno sociale per l'Armenia

Il suo impegno come cantautore non gli impedisce di battersi da sempre per la causa armena, con un’intensa attività diplomatica che gli è valsa la nomina di Ambasciatore d’Armenia in Svizzera.

Tra i riconoscimenti più importanti, ricordiamo la Legione d'Onore e una stella in suo onore sulla “Walk of Fame” nel 2017.

Vediamo, ma soprattutto ascoltiamo, le sue 5 canzoni indimenticabili, con la traduzione in italiano delle sue liriche più intense.


1) Tous les visages de l’amour (1974)

“Tu, qualunque sia la tua età e il tuo nome/ Tu sei un angelo o il diavolo/ Quando per me prendi uno ad uno/Tutti i volti dell'amore”.

2) La Bohème (1965)

“Io vi parlo d’un tempo/ Che i minori di vent’anni non possono conoscere/ Montmartre a quel tempo aveva i suoi lillà attaccati/ fin sotto le nostre finestre/ E la spoglia dimora che ci faceva da nido/ non valeva un soldo”.

3) Et moi dans mon coin (1966)

“Ed io dal canto mio se non dico niente/ Ho il cuore quasi in lacrime/ Ed io dal canto mio mando giù il mio dispiacere/ Poiché  l’amore cambia di mano”.

4) Non, je n’ai rien oublié (1971)

“Sposarmi? Io? E con chi? Non diciamo eresie/ Amo la libertà e poi tra me e te/ Eran donne così, soltanto in parte mie/ Ma fermiamoci ad un bar e parlami di te”.

5) Le cabotin (1970)

"Son un istrione in tutto il suo splendore/ La scena è il mio ambiente/ la mia vita comincia allora/ Come osservo la scena/ Come odo le tre battute/ E mio malgrado vengo preso dalla paura e dalla gioia/ Quando il sipario si alza/ là il cuore mi batte fortissimo".

© Riproduzione Riservata

Commenti