Musica

Carmen Consoli: l'ascolto del nuovo album

L'abitudine di tornare, nelle sue 10 tracce, è un tesoro prezioso. Ecco perché

Alessandro Alicandri

-

Quando un artista si ritira dalle scene per qualche anno, di solito ad un certo punto torna allo scoperto, ma nel frattempo tutti si sono dimenticati chi è e che ruolo ha avuto nella musica. Carmen Consoli dopo cinque anni pubblica l'album "L'abitudine di tornare" e ci ha ritrovati esattamente dove ci ha lasciati.

Con le braccia ancora spalancate, aspettando l'abbraccio delle sue parole.

In 10 tracce, Carmen dà vita ad altrettanti piccoli film che in maniera diversa, tra storie spigolose e vellutate, sembrano parlare d'altro, ma alla fine parlano di te. Non tutto il cantautorato è in grado di generare un ponte così solido tra la scrittura personale e la gente. Sembra banale, ma è la chiave di tutto. 

C'è una storia omosessuale, quella di "Ottobre", che si percepisce appena da quel "trafelate" in plurale femminile, il tutto in un'ambientazione rurale. C'è la crisi raccontata dagli occhi di una madre verso i suoi figli in "E forse un giorno", c'è una Palermo di eroi e del loro contrario nella stupende "Esercito silente" e "La notte più lunga" in cui si condanna una certo modo di fare comunicazione dopo un evento tragico, anche e non solo in tv. I mondi di Carmen sembrano manifestazioni finzionali del passato, ma in realtà sono solo filtri antichi per spiegare il presente.

"L'abitudine di tornare" è un album di saggezza. "L'amore ai tempi dei miei nonni era sognante", "Chissà se il buon Dio perdonerà il silenzio", "Quasi comincio a credere che la felicità abbraccerà questa vita" sono solo alcuni esempi contenuti nei testi dell'album che spiegano quanto è elevato il livello di scrittura.

Le emozioni in tutto questo disco sono disarmanti, i suoni sono romantici ma dall'anima rock, la sua voce incantevole. La ciliegina sulla torta è Max Gazzè, il quale la sua consueta eleganza ha donato a Carmen "Oceani deserti", dove con frasi come "Quando parli nei tuoi silenzi poi mi baci e tutto e sopportabile" ci riporta di nuovo alla radice prima di questo album: farci ritrovare gli aspetti della vita che hanno davvero un valore, quelli che ritrovato lei stessa in questi anni di assenza. 

Non importa quanto tempo passerà per il prossimo album. Può anche andare via, ma quando torna verrà riaccolta sempre con quelle stesse braccia aperte. Carmen Consoli non ci parla mai dal piedistallo dell'artista, ma come una madre o una figlia. Non vediamo l'ora di risentire la sua voce. Di ritrovare quel calore.


© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Carmen Consoli cronista dell'Italia di oggi: "Nei 5 anni di assenza ho vissuto"

Intervista alla "cantantessa" che oggi pubblica il suo nuovo album: "L'abitudine di tornare"

Carmen Consoli, L'abitudine di tornare: l'ascolto

Dal 28 novembre, il nuovo singolo della cantautrice. Potente come una favola

Commenti