Testo di BUGO

Mi viene chiesto di raccontare il nuovo album dal mio punto di vista, ci sono le canzoni che dovrebbero parlare al posto mio, sono le canzoni quello che conta veramente. Tuttavia posso raccontarvi le condizioni e gli stati d'animo in cui sono nate quelle canzoni, diciamo le "spinte" che mi hanno permesso di realizzarle. Partiamo da un luogo, l'India. Ho vissuto transitoriamente a New Delhi dal 2010 al 2014, e tutte le canzoni sono state scritte quando vivevo ancora là, in quella terra lontana. Le ho scritte nel periodo finale del mio soggiorno indiano, da gennaio a giugno del 2014, poi a fine estate sono tornato definitivamente in Italia.

Precedentemente avevo già tentato di scrivere nuove canzoni, ma non ci riuscivo più, diciamo onestamente che non mi divertivo più a farlo. Venivo da un disco, “Nuovi rimedi della miopia” del 2011, che aveva spaccato in due critica e pubblico e io avevo avuto paura, una paura che mi ha bloccato creativamente, tanto che per un paio di anni non ho toccato la chitarra! Era la prima volta che mi succedeva una cosa del genere nella mia carriera, e sapevo anche che "sparire" pubblicamente per due anni poteva essermi fatale, la gente tende facilmente a dimenticarsi di te se scompari per così tanto tempo, tuttavia mi sono preso questa pausa di riflessione, questo “rischio” e ho atteso, ho atteso di ritrovare il divertimento di scrivere canzoni.

Ora non ricordo esattamente come è successo, so solo che un giorno di inizio 2014 mi sono svegliato, ho preso la chitarra ed è nata la prima canzone del disco nuovo, "Cosa ne pensi Sergio", in cui canto "torno in città". Ecco, avevo trovato qualcosa,  volevo tornare in città, e lo dissi in quella canzone, torno in città, torno in patria. Da quel giorno e nel giro di pochi mesi ritrovai grande entusiasmo e scrissi le rimanenti canzoni che trovate nel disco. In pochi mesi avevo ritrovato quella grinta e volevo dare un messaggio chiaro: torno, e torno con una spinta propositiva chiara e decisa. Non volevo tornare lamentandomi, volevo godermela!

Ed ecco un altra canzone, "Me la godo", in cui non dico "me la godrò", no, dico "me la godo", me la godo ora, adesso, subito! Le altre canzoni del disco nuovo seguono questo stato d'animo, questa volontà di riprendermi il mio posto, di crearmi uno spazio di riscatto e libertà, senza alcuna barriera dettata da rimorso o rancore, senza alcuna "scala da salire”.” Nessuna scala da salire" appunto, il titolo del nuovo album, un modo per dire che sono tornato senza paure, contento di essere “cambiato” e con la speranza di toccare i cuori delle persone e di entrare nei vostri sogni, ”nei tuoi sogni", e ritrovarci insieme ad urlare “arrivano i nostri, eccoli là, ora sono fatti vostri!” …. senza paura ci riprendiamo la nostra realtà!

© Riproduzione Riservata

Commenti