Gabriele Antonucci

-

Ai primi album di Bob Dylan, fresco vincitore del Premio Nobel della Letteratura che ha tardivamente accettato(anche se non è ancora certa la sua presenza a Stoccolma il 10 dicembre), si deve la rinascita del folk, in un periodo in cui le classifiche erano dominate dai ritmi sincopati del beat, per poi attirarsi, nella seconda metà degli anni Sessanta, le critiche degli integralisti del genere, che non accettavano l’uso della chitarra e dell’armonica amplificate. Blonde on Blonde, pubblicato il 16 maggio del 1966,  è stato il coronamento di una prima parte di carriera straordinaria e irripetibile, con sei capolavori su sette album pubblicati.

E proprio quel periodo straordinario, in cui Dylan era all’apice della sua creatività, sarà rievocato nel monumentale cofanetto in 36 cd  Bob Dylan: The 1966 Live Recordings, che verrà pubblicato l’11 novembre per Columbia Records e Legacy Recordings, che include tutte le registrazioni dei leggendari concerti del 1966 negli USA, in Regno Unito, Europa e Australia.

The 1966 Live Recordings celebra il 50esimo anniversario di quelle elettrizzanti performance dal vivo che avrebbero cambiato per sempre il sound e la direzione del rock e del pop mondiale. Il cofanetto è il completamento live di The Cutting Edge 1965-1966: The Bootleg Series Vol. 12, uscito per Columbia/Legacy nel novembre dello scorso anno.

"Durante le ricerche d’archivio per The Cutting Edge 1965-1966: The Bootleg Series Vol. 12, cofanetto con le studio session della metà degli anni ‘60 che è stato pubblicato lo scorso anno, ci siamo resi conto che le registrazioni live del 1966 erano splendide”, spiega Adam Block, Presidente di Legacy Recordings. “L’intensità delle performance di Dylan e la sua fantastica interpretazione dal vivo di queste canzoni rappresentano un altro elemento utile per comprendere e apprezzare la rivoluzione musicale che l’artista ha innescato circa 50 anni fa”.

Frutto di una ricerca e di un restauro accurati, il materiale contenuto in Bob Dylan: The 1966 Live Recordings proviene da tre sorgenti audio principali: si tratta di registrazioni dal mixer, registrazioni mobili di CBS Records e registrazioni effettuate tra il pubblico. Ad eccezione del concerto di Manchester (17 maggio 1966) pubblicato come Bob Dylan Live 1966 – The Bootleg Series Vol. 4 (Columbia/Legacy) nel 1998, di un paio di canzoni apparse nella raccolta Biograph e di poche altre, la maggior parte delle registrazioni e dei brani contenuti in Bob Dylan: The 1966 Live Recordings non è mai stata pubblicata in nessun formato (ufficiale o bootleg) e ora viene resa disponibile per la prima volta.

Tutti i brani presenti in The 1966 Live Recordings sono scritti da Bob Dylan, con la sola eccezione di Baby, Let Me Follow You Down, canzone folk tradizionale arrangiata da Dylan per l’esecuzione dal vivo. In queste registrazioni Dylan è accompagnato da Robbie Robertson (chitarra), Rick Danko (basso, cori), Richard Manuel (piano), Garth Hudson (organo) e Mickey Jones (batteria).

Le note di copertina di Bob Dylan: The 1966 Live Recordings sono firmate da Clinton Heylin, autrice e consulente del progetto JUDAS!: From Forest Hills to the Free Trade Hall: A Historical View of Dylan’s Big Boo, resoconto fondamentale degli storici e decisivi tour mondiali di Dylan tra il 1965 e il 1966. Ogni CD della raccolta è contenuto in una bustina diversa con immagini tratte dal materiale a colori girato da D.A. Pennebaker, le cui riprese dei tour di Dylan del 1965 e 1966 – Dont Look Back (1965) e Eat The Document (1966) – sono diventate due classici del cinéma vérité.

 Columbia/Legacy pubblicherà anche la più economica (ma non meno interessante) performance di Bob Dylan alla Royal Albert Hall di Londra del 26 maggio 1966, che si è tenuta due giorni dopo il 25esimo compleanno dell’artista): l’album si intitolerà The Real Royal Albert Hall 1966 Concert e sarà disponibile dal 25 novembre su doppio CD e doppio LP da 12’’.

Per decenni la performance di Dylan a Manchester è stata erroneamente definita The Royal Albert Hall Concert. Ora per la prima volta il vero concerto alla Royal Albert Hall – originariamente registrato da CBS Records per un album dal vivo – sta per essere pubblicato con il missaggio di Chris Shaw, fonico premiato ai Grammy Awards.

 

© Riproduzione Riservata

Commenti