Bloody Beetroots: cinque cose che forse non sapete...

Salirà sul palco dell'Ariston con Raphael Gualazzi (e Tommy Lee dei Motley Crue) - Tutto su Sanremo 2014

The Bloody Beetroots (Ufficio stampa Sony)

Gianni Poglio

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Dietro Bloody Beetroots che a Sanremo si esibirà con Raphael Gualazzi e Tommy Lee dei Motley Crue (la sera del 21 febbraio) c'è un talento italiano apprezzato in tutto il mondo. Di seguito, cinque cose che forse non sapete su un fenomeno made in Italy che un giorno s'è trovato in sala d'incisione con un signore che di cognome fa McCartney...

1) il re della dance punk rock, Bloody Beetroots, ha pubblicato il 17 settembre HIDE, il nuovo album. The Bloody Beetroots è un progetto di Sir Bob Cornelius Rifo nato a Bassano del Grappa nel 1977; produttore, Deejay e fotografo italiano.

 2) Il disco contiene 15 brani e vede la partecipazione di numerosi artisti, tra cui il rapper di Brooklyn Theophilus London; Paul McCartney; il chitarrista Peter Frampton, vincitore di un Grammy; Tommy Lee, fondatore dei Mötley Crüe e il cantautore australiano Sam Sparro.

3) Di Out of sight, la canzone con Paul McCartney, Rolling Stone ha scritto: 'Rende il vecchio Beatle interessante per gli appassionati dell’elettronica da stadio, grazie a un brano delicatamente melodico con una ritmica possente e un cantato alla Little Richard'.

4) Bloody Beetroots in pochi anni ha ottenuto il totale supporto della scena electro house mondiale, compresi Etienne de Crecy e Alex Gopher e Steve Aoki.

5) La copertina di HIDE è opera del fumettista italiano Tanino Liberatore, che aveva già realizzato l’artwork del precedente album, Romborama che ha venduto oltre 2 milioni di copie in tutto il mondo

 
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