Gianni Poglio

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Dal 21 ottobre al 10 gennaio 2016 la mostra "Cesare Andrea Bixio – Musica e Cinema nel Novecento italiano", promossa dal Comune di Napoli, farà tappa al Palazzo delle Arti di Napoli.

L’obiettivo della mostra è quello di presentare l'origine della canzone italiana e celebrare Cesare Andrea Bixio, artista e innovatore della cultura e dello spettacolo e, al tempo stesso, uomo dalle grandi intuizioni commerciali e imprenditoriali. Nel 1920 ha fondato la prima casa editrice musicale tenuta a battesimo nel luogo che diventerà il polo della musica leggera (in Galleria del Corso a Milano).

L’esposizione è realizzata dai figli del grande compositore, Franco e Andrea Bixio e da Giuseppe Pasquali, con il coordinamento di Renato Marengo, e gode del patrocinio e della collaborazione di importanti enti istituzionali e privati come SIAE (Società Italiana Autori ed Editori), A.F.I. (Associazione dei Fonografici Italiani), Università Sapienza di Roma, RAI-Teche e l’Osservatorio Giovani dell’Università Federico II di Napoli.

"Napoli è una città fondamentale nella storia umana e artistica di mio padre" dichiara il figlio del compositore, Franco Bixio "perché, proprio lì, dalla stretta amicizia con Totò ed Eduardo De Filippo, ha tratto l’ispirazione popolare che gli è valsa i primi grandi successi. Mio padre ha sempre tenuto Napoli nel suo cuore, anche quando il lavoro, il successo, la vita lo hanno tenuto lontano da essa. Non l’ha mai dimenticata. E questo grande amore è testimoniato dal fatto che la sua ultima canzone, composta poco prima di morire, era proprio in napoletano. Credo sia doveroso rivolgere un ringraziamento alla città di Napoli che, oggi, ospitando questa mostra, ricambia la devozione di uno dei suoi figli più illustri".

Bixio ha collaborato con artisti del futurismo, ed è stato il primo autore italiano a produrre canzoni per alcuni tra le maggiori interpreti francesi del varietà, così alimentando il legame tra le città di Napoli e Parigi, a quel tempo, capitali della cultura. Ha, inoltre, composto le musiche per il primo film sonoro italiano La Canzone dell’Amore (1930), e l’amore per il cinema lo ha portato, negli anni Sessanta a fondare la Cinevox Record, la prima casa discografica dedicata alle colonne sonore, che nel corso degli anni ha prodotto grandi artisti come Morricone, Piovani, Goblin e tanti altri.


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