Gabriele Antonucci

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Dopo il latin pop di Ricky Martn e il pop-dance dei Clean Bandit, i Biffy Clyro, una delle band più “calde” degli ultimi anni, porteranno stasera il loro rock sanguigno sul palco del Teatro Ariston nell'ambito della seconda serata del Festival di Sanremo.

Ancora non sono stati svelati i dettagli della loro performance, ma non dovrebbe mancare in scaletta il brano Re-Arrange (video qui sotto), in rotazione radiofonica nei principali network italiani.

Il trio scozzese proveniente dalla contea di Ayrshire, formato da Simon Neil (voce/chitarra) e i fratelli Johnston, James (basso) e Ben (batteria), è reduce dal successo dei tre concerti sold out a Milano, Roma e Padova.

La band è sulle scene da oltre vent’anni, ma il salto di qualità è avvenuto nel 2007 grazie al quarto album Puzzle, in cui il trio ha virato da sonorità alt rock verso brani più immediati e accessibili, con uno stile che ricorda quello degli Imagine Dragons.

Amici fin da bambini, il trio ha iniziato a suonare facendosi chiamare Screwfish, per poi cambiare nome in Biffy Clyro: “Avevo 13 anni- ha dichiarato Simon Neil- insieme al batterista, Ben Johnston, pensai che Cliff Richard avesse un nome adatto a una marca di biro. Da lì, Cliffy Biros. Ma suonava male. Lo cambiammo in Biffy Clyro».

Dopo lunghi tour mondiali e dopo aver aperto anche i concerti di Muse, Linkin Park, Foo Fighters, The Who, Red Hot Chili Pepper, The Rolling Stones, Kasabian e Queens Of The Stone Age, i Biffy Clyro si sono aggiudicati il premio come Best Live Band sia agli NME che ai Q Awards.

Dopo il successo del doppio album del 2013 Opposites, i Biffy Clyro hanno pubblicato il loro settimo album in studio dal titolo Ellipsis l’8 luglio 2016 su etichetta Warner Bros. Records / 14th Floor Recordings, entrando al n. 1 della classifica inglese, tedesca, svizzera e irlandese.

Come da tradizione, la fase di scrittura ha vista la rock band scozzese lavorare nell’intimità della propria sala prove. Terminata la composizione, la band si è trasferita a Los Angeles per registrare con il produttore Rich Costey (Muse, My Chemical Romance, Sigur Ros).

Citando diverse influenze come l’album Songs From The Big Chair dei Tears For Fears, DJ Arca ed i Deafheaven, Simon Neil ha descritto Ellipsis  “più come un pugno sul naso che un grande abbraccio”. Il disco suona come la summa di ciò che la band ha realizzato dal debutto nel 2002 con Blackened Sky fino ad oggi.

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