Beyoncé e Jay-Z: l'ultimo tour prima del divorzio?

Ecco che cosa succede se si sfascia la coppia più potente del music business

Jay-Z e Beyoncé – Credits: Getty Images

Gabriele Antonucci

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Proprio nei giorni in cui Al Bano e Romina annunciano in pompa magna il loro ritorno stabile sulle scene e, forse, anche nella vita, dall'altra parte dell'Oceano arrivano breaking news di opposto tenore: la storia d’amore tra Beyoncé and Jay Z, la coppia più ricca e influente del music business, è giunta al capolinea.

Già da qualche giorno circolavano dei rumours, ma ora una fonte autorevole come il New York Post ha rotto gli indugi e ha riportato la notizia in prima pagina, basandosi sulle indiscrezioni di un anonimo informatore, molto vicino ai due artisti. Non è ancora giunta nessuna conferma, né smentita dall’entourage della coppia, impegnata attualmente nel faraonico On The Run Tour, che ha richiamato a Chicago perfino la first lady Michelle Obama insieme alle due figlie Malia e Sasha. Secondo il New York Post, il rapper e la cantante non ufficializzeranno la fine del matrimonio prima che si concluda il lungo tour di concerti.

Diceva Giulio Andreotti che “a pensare male si commette peccato, ma si sbaglia raramente”, e due maghi del marketing applicato alla musica come Jigga e Bey sono perfettamente consapevoli del ritorno economico che una notizia del genere può avere per i loro concerti, già ambitissimi. E dire che i due artisti non navigano certo in cattive acque: la rivista americana Forbes ha classificato Jay-Z al secondo posto tra i cantanti più ricchi del mondo, con un patrimonio personale di circa 504 milioni di dollari. Sempre Forbes ha eletto i coniugi Jay Z-Beyoncé come la coppia artistica più ricca del mondo nel 2012, con un patrimonio complessivo che raggiunge quasi il miliardo di dollari, circa 740 milioni di euro. Il motivo della separazione sarebbero i ripetuti tradimenti di Jay-Z, del quale si vocifera anche una recente scappatella con Rihanna, come a dire: se non sono bellissime e famose, non se parla. Beyoncé, che da 7 gennaio 2012 è madre della piccola Blue Ivy Carter, non è più disposta ad accettare questa situazione e sarebbe pronta a risolvere il rapporto con l’ausilio di una squadra di avvocati, vista la complessità e la delicatezza economica della separazione.

Un indizio piuttosto evidente della maretta in corso tra le due star l’ha fornito la stessa cantante durante il concerto del 28 giugno a Cincinnati. Durante l’interpretazione di Resentment, un successo del 2006, Beyoncé si è rivolta a un misterioso uomo, definendo la sua compagna una poco di buono ("that wack bitch"), mentre nel testo originale il termine era più sfumato. Un'altra strofa della canzone fa riferimento alla relazione con quest'uomo lunga 6 anni, mentre nella versione modificata durante il concerto la Venere Nera ha parlato di 12 anni, che è esattamente la durata complessiva della relazione tra Beyoncé e Jay-Z.

Da allora la rete si è scatenata in una ridda di ipotesi e di interpretazioni, che sembrano trovare una parziale conferma nel fatto che la nuova versione di Crazy in love, il più grande successo della coppia nel 2003, è ora cantata dalla sola Beyoncé. Il brano è stato anticipato alcuni giorni fa sul profilo Instagram della cantante, dove ha postato il primo trailer ufficiale di uno dei film più attesi della prossima stagione cinematografica, 50 sfumature di grigio, nelle sale dal 14 febbraio 2015.

Niente rap nel brano, questa volta, da parte di Jay-Z, che non rimarrà di sicuro con le mani in mano, dato che è presidente delle etichette Def Jam, Roc-A-Fella Records e Roc Nation, oltre ad avere importanti partecipazioni nei settori dell'abbigliamento sportivo con Rocawear, dello sport con i 40/40 Clubs e la squadra di basket Brooklyn Nets, nel marketing con il portale Viddy e l'agenzia Translation Advertising, nella ristorazione con i ristoranti The Spotted Pig e Buffalo Boss, nel settore beverage con Armand de Brignac's Brut Gold. Spesso si è malignato che la relazione tra Beyoncé Knowles e Shawn Carter, vero nome del rapper di Brooklyn, sia in realtà di facciata, utile a tutti e due per le loro rispettive attività artistiche ed economiche. Se fosse vero, un divorzio sarebbe un duro colpo per le loro casse e per il brand che ormai incarnano. Una smentita a fine tour sarebbe quasi una conferma che la ventilata rottura sia stata, in realtà, una studiata mossa commerciale per rendere il loro On The Run Tour uno dei più seguiti dell’anno. I più romantici, invece, sperano che i due artisti, come dichiaravano appassionatamente nel recente singolo Drunk in love, siano ancora “sbronzi d’amore”.

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