Giovanni Ferrari

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Ci incontriamo a meno di ventiquattro ore dall'uscita del loro secondo album, "0+" (si legge "zero positivo"). Federico è un po' teso "perchè non so come il nostro pubblico giudicherà il nostro lavoro". E poi "non vedo l'ora: da domani (oggi, ndr) inizia un lungo tour di instore per l'Italia". Benjamin, invece, riesce a mascherare meglio la tensione. Sorride, mi chiede quale traccia mi è piaciuta di più e perchè. 

A dir la verità, la tracklist di "0+" (da oggi nei negozi per Warner Music) comprende alcune chicche che potrebbero colpire anche chi del duo non è fan. Innanzitutto per i suoni che - grazie ad un lavoro fatto insieme ad un team di persone giovani provenienti dal Nord Europa - si avvicinano sempre di più all'elettronica internazionale. Ma non solo: la vena cantautorale con la quale Benji & Fede si sono fatti conoscere (quello era soprattutto in "20:05") non viene meno. Anzi. 

Ridendo e scherzando, i due hanno fatto un esperimento non scontato con questo disco. In questo momento della loro carriera, non era sulla carta dovuta a nessuno la ricerca su suoni (e anche sui testi, seppur in maniera minore) che è stata invece fatta per "0+". Non era dovuto a nessuno ma evidentemente era necessario, innanzitutto per loro. E il risultato è davvero piacevole.

Tra i brani più forti, i primi due singoli usciti Amore Wi-Fi e Adrenalina. Poi, i duetti: quello (che unisce più generazioni) con Max Pezzali in Traccia numero 3, Tutto per una ragione con Annalisa (su una base di Merk&Kremont) e il duetto con Jasmine Thompson in Forme Geometriche

Ne abbiamo parlato con loro.

Ecco la prima parte della nostra video-intervista:


Questa, invece, la seconda parte della video-intervista:

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