Giovanni Ferrari

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Sono arrivati al disco d'oro in una settimana. È loro il record di album venduti in una settimana da inizio 2016. È loro il record di presenze agli instore (che arrivano fino a 9 ore). Il loro primo disco "20:05" è risalito di 14 posizioni ed è in classifica da 55 settimane consecutive. Il loro libro "Vietato smettere di sognare" ha superato le 80mila copie (con 5 ristampe).

Sono i numeri di Benji & Fede, duo che è entrato prepotentemente nel panorama musicale del nostro Paese. Se parliamo di Benji & Fede non possiamo chiudere gli occhi di fronte a queste cifre. Per tanti criticoni, i due cantanti nati su Facebook sono lo specchio di una musica ascoltata solo dalle ragazzine, facilmente convincibili da addominali e ciuffi curati al dettaglio. Ma è davvero così? No: è molto di più. 


Di fronte a certi numeri è necessario (e doveroso) chiedersi: perché? Di parabole nel nostro panorama musicale ne abbiamo conosciute fin troppe. Forse complice il processo di creazione dei personaggi proprio dei talent show (sempre più attenti allo show che al talent), il mantenimento di un successo oggi è un fattore molto difficile da raggiungere. La proliferazione di talenti - o presunti tali - lo impone. Ma Benji & Fede su questo reggono. Eccome se reggono

Come prima cosa, non dobbiamo dimenticare che i due non sono nati youtuber, velini, tronisti, e non sono entrati nel mondo della musica come alternativa, come possibilità. La musica è stata fin dall'inizio del loro percorso al centro della loro unione (artistica). La loro presenza sui social è stata semplicemente uno strumento per comunicare una sostanza che già c'era. Basta vedere la bravura di Benjamin alle chitarre. E basta ascoltare il loro secondo album, "0+", prova della loro volontà di crescere, di avvicinarsi sempre più al sound internazionale che siamo soliti ascoltare nelle radio di mezza Europa. Questo è un fattore che li differenzia da tanti colleghi, che entrano nel mondo della musica con strafottenza e senza rispetto.


Ma non è tutto. Importantissimo è il rapporto con i fan. Certamente, la loro prestanza fisica sarà stato un biglietto da visita non indifferente per le tante (giovani) fan. Ma non può bastare. E Benji e Fede lo sanno bene. Sono riconoscenti ai tanti fan per il loro affetto e il lungo instore tour ne è una prova: i loro appuntamenti durano fino a nove ore perchè i due cantanti vogliono ringraziare tutti, uno per uno. E anche questo non è scontato. Ed è la prova che il successo immediato fine a se stesso non porta assolutamente a nulla. Servono disciplina e umiltà. E serve la voglia di non sentirsi mai arrivati. 


Leggi qui la nostra intervista a Benji&Fede sul nuovo album "0+"

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