Gabriele Antonucci

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I Beatles hanno sempre negato che Lucy in the sky with diamonds, uno dei brani più amati di Sgt.Pepper's, abbia a che fare con Lsd, alterazione della percezione e psichedelia. Nel brano risulta, però, evidente l'ispirazione di Lewis Carol e di Edward Lear, filtrati in una chiave lisergica.

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Paul McCartney, a proposito della genesi del brano, ha dichiarato di trovarsi un giorno a casa di John a Weybridge a bere una tazza di tè, mentre Lennon gli portò, con orgoglio paterno, un disegno del piccolo Julian: "Guarda che magnifico disegno ha fatto".

Un foglio 12 X 17 centimetri, di quelli che si usano a scuola per disegnare, raffigurante una ragazzina, una compagna di scuola, con gli occhi iridescenti e con un sacco pieno di stelle, con scritto in alto "Lucy in the sky with diamonds". "Caspita, che titolo magnifico!", esclamò Paul.

Julian aveva disegnato le stelle con un tratto infantile, con due triangoli, tali da sembrare quasi diamanti.

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Così Paul e John inziarono a scrivere la canzone, senza pensare all'acronimo LSD, anche perché, in realtà l'acronimo corretto del brano è LITSWD, che non significa nulla.

Questa è la versione ufficiale, ripetuta fino allo sfinimento dai due protagonisti, anche se qualche dubbio, visto l'anno, il 1967, e l'ispirazione complessiva di Sgt.Pepper's, vero e proprio manifesto della psichedelia, resta.

Realisticamente i Beatles, già al centro di accese polemiche per la frase di John sui Beatles "più famosi di Gesù", non volevano apparire all'opinione pubblica come gli istigatori all'uso della droga sintetica.

Vero è che il brano, musicalmente accostabile alle atmosfere sospese del coevo Strawberry Fields Forever, descrive perfettamente, grazie all'uso massiccio di Leslie, eco e varispeed, il tipo di alterazione cromatica e visiva(cielo di marmellata, fiori di di cellophan) e di associazioni imprevedibili tipiche dell'Lsd.

Il testo è scritto quasi completamente da Lennon, mentre l'idea dello spumeggiante controtema è di McCartney.

Sgt.Pepper's è un album tutto basto sulla percezione alterata a partire dagli stessi tempi dei brani, dove non ce n'è nemmeno uno che non sia un po' accelerato, modificato o spostato rispetto ai tempi tradizionali.

Ogni volta che si mette Sgt.Pepper's sul piatto o si preme play sul lettore cd, l'ascolto del disco permette di continuare questo viaggio iniziato nel 1967 dai Beatles, con la sensazione di essere catapultati in un universo parallelo di suoni, immagini e colori al di fuori dagli angusti confini dell'ordinario.

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