Musica

Baby K: "Che orgoglio il brano con Major Lazer!"

Dopo il successo di "Roma-Bangkok" la cantante presenta la sua collaborazione con il progetto musicale capitanato da Diplo - Intervista

Baby K

Giovanni Ferrari

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Sarà il tormentone dell'estate? Non possiamo dirlo con certezza, ma sicuramente ha tutti gli elementi per diventarlo. Light it up (Ora che non c'è nessuno) è la versione italiana della hit di Major Lazer, il progetto musicale di Diplo, e vede la collaborazione della nostra Baby K, che - a dir la verità - di tormentoni dell'estate sembra intendersene (vedi Roma-Bangkok con Giusy Ferreri, singolo più venduto del 2015). 

Light it up (Ora che non c'è nessuno) sarà contenuto nella versione italiana del disco di Major Lazer, in uscita il prossimo 6 maggio nel nostro Paese. Abbiamo incontrato Baby K per parlare di questa continua ascesa nel panorama musicale italiano...

Sei cresciuta a Londra e hai cominciato dall'hip hop, anche se hai raccontato che inizialmente non amavi particolarmente il rap. Come ti sei avvicinata a questo genere?

Ho iniziato a scrivere testi non solo hip hop ma anche US garage. Ho iniziato a scrivere testi rappandoli su quel genere musicale. Quando sono venuta in Italia ho capito che molti di questi brani contenevano campioni di canzoni rap e hip hop e così ho iniziato. Questa passione per le sonorità che ci portano a ballare in discoteca ha sempre fatto parte di me.

E sei arrivata a far ballare l'Italia intera (e non solo) con Roma-Bangkok. Un grandissimo successo...

Sì, ne sono molto orgogliosa. Chi l'avrebbe mai detto che una ragazza che registrava le canzoni in cameretta poi sarebbe arrivata a promuovere un brano come questo praticamente dovunque? È un successo inarrestabile, oltre qualsiasi aspettativa. Anche la versione in spagnolo sta andando benissimo. Sono felice di aver fatto questo azzardo. 


Come è nata la collaborazione con i Major Lazer in Light It Up (Ora che non c'è nessuno)?

Io sono sempre stata fan dei Major Lazer e ancora più di Diplo, che seguivo già prima che creasse questo progetto musicale. L'ho conosciuto nel 2008 come fan: ho anche pubblicato una foto sulla mia pagina Facebook. Il suo è un mondo musicale che sento molto mio. In occasione dell'uscita del disco in italiano, volevano fare una versione nuova del brano. Così gli è stato proposto il mio nome. Lui si è andato ad informare e con grande fiducia mi ha fatto arrivare la base senza alcuna voce. È una cosa molto bella: questo non capita di solito.

E così hai scritto la parte in italiano...

Sì, ho pensato: posso fare qualcosa di mio su una base che adoro. Così ho scritto una cosa da zero e lui l'ha approvata. Tra le altre cose, a progetto quasi concluso, Diplo era in Francia a fare promozione e ha visto che Roma-Bangkok era un gradino sopra alla sua Light It Up e ha battezzato ulteriormente questa volontà di collaborare. 

Il tuo background musicale abbraccia molti generi. Qual è la nuova direzione che intendi percorrere da questo punto di vista?

Non mi sento schiava di un personaggio e mi sento fortunata perchè sono libera di spaziare tra i generi. Ho fatto Killer, ho fatto Roma-Bangkok: queste non si possono definire sonorità rap o hip hop. Io voglio fare musica, poi come viene definita mi interessa ben poco. Credo che ormai io possa essere definita un'artista pop, anche perchè "pop" ora definisce tutto quello che è popolare. Dove è giusto rappare, rappo. Dove è giusto cantare, canto. Semplicemente faccio un po' come mi pare. Questo - anche se azzardato - secondo me è un bonus. 

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