Musica

B.B.King: spunta l'ipotesi avvelenamento

Le figlie del bluesman accusano di omicidio il manager e l’assistente personale

B.B.King

Gabriele Antonucci

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Non c’è pace per B.B.King, morto lo scorso 14 maggio a 89 anni.

Come succede spesso nei casi di eredità milionarie, subito dopo la dipartita del bluesman sono iniziati a volare gli stracci tra la famiglia e lo staff dell’indimenticabile chitarrista.

Le figlie Karen e Patty King accusano il manager dell’artista, LaVerne Toney, e il suo assistente personale, Myron Johnson, di aver avvelenato loro padre per poter mettere mani su un patrimonio calcolato intorno ai dieci milioni di dollari.

Le due donne sostengono che negli ultimi giorni di vita dell'artista siano state proibite le visite ai membri della famiglia e che alla sua morte abbiano assistito solo Johnson e Toney. Quest’ultimo è stato nominato nel testamento esecutore dei beni di King.

La polizia di Las Vegas ha smentito di avere avviato alcuna indagine per omicidio, mentre Toney definisce "ridicole" le accuse.

L’avvocato Brent Bryson ha sottolineato come il musicista  sia stato tenuto in osservazione 24 ore al giorno da specialisti "fino a che non è deceduto tranquillamente nel sonno".

Una tranquillità che speriamo ora B.B.King possa avere anche nell’Aldilà, senza essere disturbato per beghe economiche.

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