Gli Atpc presentano il video "Sangue" con Marco Travaglio

Lo storico gruppo torinese torna con il nuovo album "Veramente". Ecco il video che anticipa l'uscita, un progetto che include anche il giornalista in un reading a tempo di beat

Filippo Brucoli (Rula) e Gianluca Correggia (Sly) sono gli Atpc

Matteo Politanò

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Sono tra gli artisti più longevi della musica hip hop italiana e nonostante i 7 album in studio e una carriera iniziata nei primi anni 90 hanno ancora voglia di stupire. Gli Atpc, gruppo hip hop di Torino composto dal duo Rula e Sly, presentano "Veramente", nuovo disco in uscita il 18 febbraio. Per anticiparlo esce oggi "Sangue" video del brano che raccoglie le collaborazioni di Luca Morino dei Mau Mau, Nitto dei Linea 77, Bunna degli Africa Unite e del giornalista Marco Travaglio.

Da Eureka a oggi. Cosa vi manca del periodo in cui avete scritto il primo album?

Solo l'età! Eravamo ragazzini e di conseguenza molto più spensierati di adesso…Per il resto siamo orgogliosi del percorso fatto, consci di quello che da Eureka ad oggi siamo diventati, godendoci e vivendo appieno ogni fase della nostra maturazione umana e soprattutto artistica.

Dai tempi di 50 Mc's, la raccolta uscita a fine anni '90 con i migliori rapper italiani, a oggi che di mc's ce ne sono 50 mila. La tanta visibilità del genere non ha reso troppo inflazionata anche la voglia di registrare?

In effetti al momento riproporre un progetto di enorme portata come fu 50 m.c.'s sarebbe un'impresa titanica e vista l'abbondanza attuale di rappers richiederebbe quantomeno una rigida selezione ed una grossa scrematura.C'è l'intento di lavorare al fatidico terzo volume ma, ora come ora, siamo concentrati sull'uscita del disco nuovo, vaglieremo l'idea più concretamente più avanti. C'è veramente tanta quantità, che non sempre fa rima con qualità.
Fin dalla Suite Records avete avuto sempre occhio per i talenti, non a caso avevate scelto Tiziano Ferro per un ritornello in tempi non sospetti, nel 1998. Come era nata quella collaborazione?

Confermiamo orgogliosamente! Siamo sempre stati dei talent scout illuminati. Difatti, per riconoscere le indubbie e ancora pressoché sconosciute doti canore dell'allora nostro fan Tiziano Ferro, ci bastò soltanto un suo vocalizzo. Durante una nostra intervista radiofonica chiamò questo giovane appassionato di musica black che cantava in un coro gospel e che ascoltava gli Atpc. Dopo pochi giorni era da noi in studio a registrare il ritornello della canzone "Sulla mia pelle" presente sull'album  "Anima e Corpo" e ci accompagnò in svariate tappe del nostro tour in giro per l'Italia. Il seguito lo conoscete già… Fra gli altri ci piace citare anche Ensi che con il disco One Mic - "Sotto la cintura" ha fatto il suo esordio discografico proprio con la nostra Suite Records.

Dopo sei album tornate con "Veramente". Come è stato sviluppato l'album e quali sono state le vostre scelte anche in termini di suoni e collaborazioni?

Nonostante il nostro curriculum "importante", abbiamo ancora le giuste motivazioni e tantissimo da dire. La musica non mette limiti di nessun genere e noi ci sentiamo degni rappresentanti di questo genere e di questa cultura che abbiamo sposato da ormai più di vent'anni. Da qui l'esigenza di incidere un altro disco a poca distanza da "Solido" e "Adesso". Dentro a quest'album c'è tutto di noi, senza veli, senza filtri e senza maschere. "Veramente" è un disco vero di nome e di fatto, lo si capisce già dalla copertina. Dal punto di vista delle collaborazioni abbiamo lavorato solo con gente che, in un modo o nell'altro, sentiamo molto vicina. Ghemon, Maxi B, Danti, Mistaman, Stokka per quanto riguarda i testi. Mentre per i beats abbiamo scelto i produttori che potessero assicurarci delle strumentali solide e legate ai canoni classici della tradizione hip hop (Bassi,Shocca,Michel,S.I.D. per citarne alcuni), il tutto condito da parecchi interventi scratchati. Discorso a parte merita "Sangue" che racchiude in un solo pezzo alcuni fra i maggiori esponenti della musica "di rottura" targata Torino, Luca Morino (Mau Mau), Bunna (Africa Unite) e Nitto (Linea 77) arricchendosi infine dell'intervento straordinario di Marco Travaglio.

Veniamo al singolo "Sangue", perchè avete scelto questo titolo?

Sangue è una metafora che fotografa l'attuale situazione socio-culturale . Oggi per catturare l'attenzione bisogna mostrare il sangue, ovvero esagerare fino ad esasperare ogni atteggiamento ed ogni emozione. E' una costante della comunicazione in tutte le sue forme e la televisione, per esempio ne abusa regolarmente. Talmente tanto che ormai la gente, avendoci fatto l'abitudine, reagisce solo al sangue e addirittura lo richiede e ne sente la necessità.

Nel brano avete coinvolto pezzi importanti della vostra città, Torino, Luca Morino dei Mau Mau, Nitto dei Linea 77, Bunna degli Africa Unite e un personaggio come Marco Travaglio, per la prima volta in un progetto di questo tipo. Come lo avete convinto?

Come dicevamo prima Sangue è il pezzo più rappresentativo di questo progetto, sia per la complessità del tema trattato, che per le collaborazioni che vanta. Siamo molto soddisfatti per la riuscita finale e per essere riusciti a riunire nello stesso pezzo questi 3 colossi della musica indipendente italiana. La presenza di Marco Travaglio l'abbiamo fortissimamente voluta perché nessuno meglio di lui sarebbe riuscito a veicolare in modo migliore il messaggio che intendevamo portare. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti per la massima disponibilità dimostrataci, senza la quale non saremmo riusciti a portare a termine quest'impresa memorabile.

Voi che avete vissuto tutti i periodi di crescita del genere hip hop in Italia come leggete il boom degli ultimi anni?

Va bene così, corsi e ricorsi storici… Abbiamo sperato per anni che qualcuno si accorgesse delle potenzialità di questa musica e piano piano questo processo sta avvenendo. Certo che, adesso come adesso, la sottile linea che divide l'hip hop dal pop è veramente labile e spereremmo sempre che, chi fa uso del rap e di questo genere, conservasse un po' di valori di partenza, senza dimenticare da dove viene questa roba e tenendo conto che si è sempre espressa in contrapposizione alla musica leggera. Questa volta speriamo in una scena più matura e come abbiamo esplicitamente detto in "Ognuno diverso" ! Meno parole, più fatti, nel rispetto dei gusti e delle differenze. Naturalmente quando le cose non sono all'altezza, non è il caso di spingerle e di supportarle… Ormai il rap è oggettivamente la tendenza del momento, ma appena passata l'onda lunga, crediamo rimarrà il vero, i progetti concreti e la gente che vale.

Giorno dopo giorno nascono nuove etichette indipendenti, scelta che voi avevate preso molti anni fa. Adesso è più facile dare fastidio alle major?

Abbiamo sempre creduto nella forza di essere indipendenti e autosufficienti, anche se ci vuole davvero tanto lavoro e anche una buona dose di fondi per riuscire a far parlare di se. Le major hanno ancora una potenza di fuoco incontrastabile. Le etichette indipendenti di base sono povere ma almeno hanno la possibilità di muoversi liberamente e velocemente. Internet facilita il lavoro e pur non avendo grossi budget si riesce a divulgare le notizie e a promuovere gli artisti e i prodotti.

Dove si potrà trovare il disco e quando inizierà il tour?

Il disco esce ufficialmente il 18 febbraio 2013 sui digital store e il 22 febbraio 2013 nei negozi. Nel mese di marzo organizzeremo il concerto di presentazione a Torino e da li in poi partiremo con il tour di "Veramente" . Man mano pubblicheremo le date sui nostri social network, primo fra tutti il facebook ufficiale ATPC.

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