Musica

Assisi: concerto di Natale jazz con Paolo Fresu

Sotto le volte della basilica francescana affrescata da Giotto, il trombettista rivisita alcuni canti sacri della tradizione natalizia

Paolo Fresu Quintet feat. Daniele Di Bonaventura in Jazzy Christmas: La Musica Dei Cieli @OGR

Orazio La Rocca

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Può la musica jazz essere momento centrale di un concerto di Natale in una delle più note e visitate basiliche del mondo? “Certo che può”, rispondono in coro i frati del Sacro Convento di Assisi dove per la prima volta il tradizionale Concerto di Natale vedrà la partecipazione di uno tra i più importanti jazzisti italiani, Paolo Fresu, che - sotto le volte della basilica francescana affrescata da Giotto - col la sua tromba rivisiterà, tra l'altro, alcuni popolarissimi canti della tradizione natalizia.

Ideale connubio tra musica jazz e sacri canti delle festività natalizia nella magia della cornice del Sacro Convento, attraverso un programma che sarà ulteriormente arricchito da arie liriche della soprano Sumi Jo, accompagnato dall'orchestra sinfonica nazionale della Rai diretta dal Maestro William Eddins, e dal coro di voci bianche de "I piccoli musici" diretto dal Maestro Mario Mora, e il coro maschile del “Coro Maghini” diretto dal Maestro Elena Camoletto. L’evento verrà trasmesso il 25 dicembre alle 12.30 su Rai1 dopo la benedizione Urbi et Orbi di Papa Francesco.

Fresu: "Suonare nel sacro Convento è un'emozione grande"

“È la prima volta che ho l'onore di esibirmi nel Sacro Convento di Assisi e l'emozione è grande”, confessa Paolo Fresu, che aggiunge: “Suonare nella Basilica superiore ha un significato speciale. Per la bellezza del luogo, per la spiritualità che vi si respira e, non ultimo, perchè all'esterno ci sono anche le pietre sonore del caro amico sardo Pinuccio Sciola, uomo e artista straordinario purtroppo scomparso prematuramente poco tempo fa. Posizionare le sue pietre nella scalinata della basilica è stato per lui un sogno che si è avverato. Lo stesso sogno del portare il mio suono in quel luogo di culto”. “Farlo poi durante il periodo natalizio amplifica ancora di più le emozioni e rende ancora più vivo quel messaggio di fratellanza di cui Francesco – sottolinea Fresu – ha parlato al mondo. Inoltre proprio in questi giorni stiamo registrando 14 Laude tratte dal Laudario di Cortona assieme a Daniele di Bonaventura, anche lui presente al Concerto di Natale e ad altri musicisti tra cui l'orchestra da camera e il coro Armonioso Incanto di Perugia. Molte di queste laudi sono dedicate a San Francesco. Laudi duecentesche che dimostrano quanto il segno di Francesco sia importante e quanto sia oggi ancora vivo e contemporaneo”.

La lampada di S.Francesco ad Angela Merkel

Ma il Natale in jazz dei frati di Assisi presenta anche altre sorprese con la consegna della Lampada di San Francesco alla cancelliera tedesca Angela Merkel. “Quest’anno – annuncia il custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti - la comunità del Sacro Convento di Assisi consegnerà, come avvenuto nel 2016 per il premio Nobel Juan Manuel Santos, la ‘Lampada della Pace” alla Signora Angela Merkel che, nella sua Germania e in Europa, si è distinta nell’opera di conciliazione in favore della pacifica convivenza dei popoli. Ha accettato con piacere e verrà in primavera ad Assisi per ritirare il dono”.

Per l'occasione, padre Gambetti lancia un appello al Paese, ai giovano e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà ad “allargare lo sguardo, scrollandosi di dosso quel senso di autocommiserazione che non si addice ad una civiltà benedetta come la nostra. Offriamo ai nostri figli i presupposti per una vita bella, per tutti. Occupiamoci dello sviluppo della democrazia invece che rassegnarci al suo ripiegamento e alla sua implosione”.

E come monito contro tutte le forme di violenze e richiamo ai valori francescani, padre Enzo Fortunato – direttore della sala stampa del Sacro Convento, tra gli ideatori del Concerto natalizio francescano giunto alla 32esima edizione – ricorda che "per chi raggiunge Assisi quest’anno nel periodo natalizio vi è un 'segno' posto sulla piazza antistante la Basilica di San Francesco. Il giaciglio che attende il Bambino Gesù con 445 bossoli a ricordare sacerdoti, suore, frati, laici uccisi in odio alla fede. È il paradosso degli uomini di Dio ammazzati perché portatori di pace. Di fronte a questa immagine dei bossoli nella culla stride il suono della musica, delle note natalizie portatrici di armonia. Bossoli di proiettili e note musicali. È un bivio posto costantemente dinanzi all’uomo chiamato ogni giorno a scegliere se armare il proprio cuore o pacificare la propria esistenza. La risposta di Francesco è una: pace e bene a tutti!”.



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