Gianni Poglio

-

Qualità, tradizione e innovazione sono gli ingredienti della trantaduesima edizione di Aperitivo in Concerto al Teatro Manzoni di Milano. Il comun denominatore del cartellone è la musica improvvisata nelle sue molteplici declinazioni.

ll concerto d’apertura (30 ottobre) è affidato allo straordinario SF Jazz Collective, un ensemble composto da alcuni fra i più brillanti (e più giovani) esponenti dell’improvvisazione  afrio americana che già da alcuni anni rileggono e reinterpretano, per autore, i capisaldi della letteratura musicale della loro tradizione: di volta in volta, pagine scelte di Joe Henderson, Stevie Wonder, Chick Corea, McCoy Tyner, Wayne Shorter, Herbie Hancock, Ornette Coleman, John Coltrane, Thelonious Monk, Michael Jackson

Tra gli appuntamenti impedibili, Sly and Robbie meets Nils Petter Molvær (20 novembre) che vanta la presenza sul palcoscenico di due artisti che delle sofisticate alchimie fra complesse combinazioni di suoni hanno fatto un credo estetico: il raffinato chitarrista Eivind Aarset e il mago dell’elettronica Vladislav Delay.

Con il concerto dell’Alexander Hawkins Ensemble (27 novembre) l’approccio all’improvvisazione si fa particolarmente sofisticato, lasciando ampio spazio alle diverse influenze che si assommano nello stile di questo pianista inglese, capace di oscillare fra uno stride-piano e la libera improvvisazione di un Cecil Taylor, così come di immergersi nelle melodie ereditate dalla sua prolungata collaborazione con il batterista sudafricano Louis Moholo-Moholo.

CONSULTA IL CALENDARIO 2016-2017

La rassegna è promossa da Mediaset e Infinity in collaborazione con Peugeot Italia e Imetec al Teatro Manzoni di Milano.

© Riproduzione Riservata

Commenti