Nostalgia degli Ottanta: lo show elettro pop di Fabio Milella

Appuntamento il 25 gennaio all'Alcatraz di Milano

La cover del disco di Fabio Milella, ElettrOttanta

Tony Romano

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Gli Anni 80, per quelli di una certa età, come me, hanno segnato un epoca generazionale  e rimarranno nel cuore di tutti noi . Come dimenticare quella notte magica del 1982 al Bernabeu di Madrid oppure il Tempo delle mele o i Blues Brothers, cosi come la comparsa dei primi videogiochi ancora monocromatici, i telefoni a gettoni o il mitico Dolce Forno?  

Abbiamo incontrato Fabio Milella che ispirandosi a quegli anni ruggenti ha fatto un disco, Elettrottanta, dove ha concentrato  9 classici dell’epoca, rivisitandoli in chiave elettronica : ‘Mia nonna ha sempre detto che si stava meglio quando si stava peggio e forse aveva ragione’ scherza Fabio ‘comunque è vero, quando penso agli 80 mi viene la nostalgia di quei periodi, dove tutto era più frivolo, più leggero. Senza telefonini, Internet e tutte queste diavolerie moderne che spesso ci alienano, distaccandoci dalla realtà e allontanandoci dai rapporti umani. Anche per la musica, pensiamo ad esempio ai moderni mp3 e ai vinili, il vinile aveva qualcosa di magico fin dalla sua apertura che era quasi un rito, chiamavi gi amici per sentirlo insieme e soprattutto l’ascoltavi tutto, anche perché l’avevi pagato! Adesso la musica è reperibile con molta semplicità, spesso abbiamo hardisk pieni di musica che probabilmente non abbiamo mai sentito. Abbiamo tutto, ma fondamentalmente non abbiamo niente’.

Nell’album sono presenti brani intramontabili come La notte vola, portata al successo dalla Cuccarini, o Che Fico di Pippo Franco scelto tra l’altro come primo singolo dell’album, Cicale, Cacao Meravigliao, L’estate sta finendo: ‘mentre lavoravo alla playlist del disco ho pensato subito che volevo fare un disco per far divertire la gente e allora sono andato a ripescare tutti quei brani che hanno fatto ballare e fanno ballare ancora oggi. Evidentemente avevano all’interno qualcosa di magico che funziona ancora o forse era proprio quella frivolezza, la leggerezza, a portare l’allegria facendo dimenticare anche se per poco, i pensieri  di ognuno. E questo è il senso che ho sempre dato anch’io alla musica, così come quando ho scritto i miei pezzi, in cui ho sempre cercato di puntare molto sulla simpatia, perché credo che bisogna divertirsi e aiutare chi ti ascolta a divertirsi’.

Nel disco troviamo anche un inedito, Dolce stella blu, ‘Ho voluto inserirlo perché visto che venivo già da un disco di inediti, volevo dare un senso di continuità, anche se all’interno dello show che stiamo portando in giro adesso, diamo più spazio alle cover che agli inediti’. Fabio che venerdi 25 gennaio aprirà il suo tour esibendosi all'Alcatraz di Milano all’interno della serata Notorius dedicata agli Anni 80 e 90 ci confida di affrontare il palco con molta serenità.

‘Forse non ci crederai, ma io sono come un bambino nel senso che riesco ad affrontare le cose come i bimbi, che si buttano senza paura su tutto con un pizzico di incoscienza. Anche se devo ammettere che spesso è più difficile cantare davanti a quelle poche persone a cui vuoi bene piuttosto che esibirsi davanti a tanta gente. Io, poi, da sempre sono stato attratto dal palco, come Ulisse con le sirene, adoro quel legno che ho sotto i piedi quando mi esibisco. L’emozione c’è sempre, è normale, ma è la passione e la voglia di comunicare e di fare questo mestiere che vince su tutto. Nei nostri concerti porteremo un sound molto più rock rispetto alle sonorità del disco, chitarre distorte, batteria potente quasi pestata e un basso  marcato, prediligeremo arrangiamenti e suoni decisamente più live che onestamente non mi dispiacciono. Mi divertirò a suonare la mia keytar supportato da una rock band'.

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