"Il titolo dell'album non è un rimprovero. Anzi, è esattamente l'opposto. Vuole essere un promemoria ad usare il cuore". Annalisa è pronta per presentare per la prima volta alcuni dei suoi nuovi brani, contenuti nel suo quinto disco in sei anni "Se avessi un cuore" (in uscita venerdì 20 maggio per la Warner Music).

Per una volta, la promozione non segue l'iter tradizionale che vede (in ordine) primo singolo estratto, pubblicazione del disco, eventuali altri singoli e infine date live. Per presentare al suo pubblico le dodici tracce inedite (scritte interamente dalla stessa Annalisa, tranne una importante collaborazione), la cantante ha pensato a due date live. Una al Barclays Teatro Nazionale di Milano (ieri sera) e una all'Auditorium Parco della Musica di Roma (domani, 19 maggio).

Quello che Annalisa è riuscita a fare con "Se avessi un cuore" è un salto in un mondo che conosce bene, ma al quale ci ha sempre poco abituati: quello dell'elettropop. Un salto che ha visto come punto di partenza la partecipazione al Festival di Sanremo di quest'anno con Il diluvio universale: "Quel brano era un punto d'incontro tra il mondo precedente e quello futuro. Sotto gli archi del pezzo (perfetti per Sanremo) c'era tanta elettronica". Una chicca che ha portato la cantante ad approfondire questo discorso, così evidente nel disco come nel live dove ha avuto modo di presentare alcuni momenti davvero vicini al mondo dance.


Ed è proprio con Il diluvio universale che è iniziato il concerto, come a testimoniare l'inizio di un nuovo percorso che l'ha portata a pubblicare un disco che, in estrema sintesi, parla di diversità: "Il titolo può essere letto in due chiavi, in prima persona o in seconda. È un gioco che ho voluto fare per sensibilizzare l'attenzione al prossimo, delle persone che abbiamo a fianco". E ha spiegato: "Voglio porre l'accento sulla tolleranza, voglio capire se il concetto di diverso è così forte come sembra o se sostanzialmente è aria fritta". Un discorso anche politico, quindi? "Sì, se ci vogliamo mettere dentro il dibattito sulle unioni civili, si può fare benissimo. Ma non è solo questo: è un atteggiamento che vedo tanto in giro. Basterebbe usare la testa, farla funzionare".

Nel live, accanto ai brani inediti, anche alcuni successi della cantante, come Diamante lei e luce lui in un'interessante versione riarrangiata e Senza riserva. Tra i brani di "Se avessi un cuore", c'è la potenza di Used To You, una canzone scritta per lei da Dua Lipa: "Ci siamo conosciute perchè siamo entrambe in Warner. Abbiamo iniziato a chiacchierare e abbiamo trovato una sintonia impensabile. Così lei ha deciso di darmi un brano tutto suo, che parla di una nuova accezione del concetto di abitudine". Un'idea che Annalisa ha voluto fare ancora più sua, proponendone anche una versione in italiano, Potrei abituarmi. Questo brano nel live ha avuto un grande riscontro: è probabilissimo (e, diciamolo, anche auspicabile) che verrà scelto come singolo prossimamente.


Nel live anche un momento piano electro molto interessante, dove Annalisa ha riproposto Tutta l'altra gente ("Questo brano non ha mai avuto la luce che speravo avesse, quindi sono anni che continuo imperterrita a proporlo dal vivo. Non voglio abbandonarlo", scherza), Posizione fetale, L'ultimo addio in una versione elettronica davvero affascinante, La prima volta e Scintille

Come ci ha raccontato Annalisa poco prima del live, "un disco è un discorso: tutto deve avere un filo logico, anche se - come in ogni discorso - ci sono vari spazi emotivi. Ci sono momenti in cui il dibattito è forte, altri in cui è tutto calmo e tranquillo". Il disco (tra la ricerca nella scrittura e il suo approdare in nuovi mondi sonori) è esattamente così. E il live, per certi versi, risponde a questa necessità di completezza.

A chiudere il live, il nuovo singolo Se avessi un cuore (che, sul palco, assume ancora più carica), Una finestra tra le stelle e l'inedito Quello che non sai di me. Per continuare questo nuovo percorso insieme al suo pubblico. Passo dopo passo.


Ecco la tracklist di "Se avessi un cuore":

1. Se avessi un cuore

2. Leggerissima

3. Noi siamo un'isola

4. Coltiverò l'amore

5. Uno

6. Potrei abituarmi

7. A cuore spento

8. Inatteso

9. Le coincidenze

10. Quello che non sai di me

11. Il diluvio universale

12. Used to you


Annalisa sarà ospite di Panorama d'Italia il 10 giugno a Padova, con un'intervista e un live acustico (informazioni qui).

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