Alessandro Bosetti, il musicista delle parole

Una performance a Bologna, dove i discorsi diventano musica.

Alessandro Bosetti – Credits: Foto Xing.it

Micol De Pas

-

Cosa significa parlare? Provate a chiederlo a Alessandro Bosetti, artista sonoro e compositore, che questa sera si esibirà a Bologna in una performance dal titolo I could see the clouds over Neukölln. Un gioco in cui il discorso viene continuamente riorganizzato per colpa di inciampi, parole fuori contesto, discorsi che si intersecano. L'interlocutore è il MaskMirror, un software sviluppato da Bosetti stesso nel 2008, che funziona come uno strumento per suonare le parole. Così i confini tra narrazione e musicalità si elidono a vicenda, per diventare due aspetti dello stesso fenomeno.

La macchina scardina il fluire della lingua e i suoi significati per riproporli in sequenze casuali: sputa fuori parole isolate, tic vocali, risate, inciampi, intere frasi e avolte discorsi complessi. E Bosetti intreccia la sua propria voce con quella campionata dalla macchina, in una sorta di dialogo allo specchio. Surreale, stravagante. Capace di fotografare, però, le diverse modalità della comunicazione umana: una forma di solitudine dialogica o di sovraproduzione sonora, di interferenza continua o di distrazione casuale. Le letture sono ovviamente molteplici, dal flusso di coscienza (ad alta voce) all'impossibilità di stabilire un contatto profondo con l'interlocutore.

Ecco un assaggio della performance:

 

Alessandro Bosetti, musicista milanese ma berlinese d'adozione, lavora sulle zone di contatto e di frizione tra linguaggio parlato e musica, attraverso l'antropologia sonora. Uno dei più innovativi artisti radiofonici della sua generazione, ha creato nell'ultimo decennio una serie di pezzi dove estetica relazionale e composizione elettroacustica dialogano e si confondono su un unico ed originale piano espressivo.Tra cui Il Fiore della Bocca (Rossbin/Deutschlandradio Kultur 2005), un lavoro sulla vocalità di persone con handicap fisici, e African Feedback (Errant Bodies press, 2004), una ricerca a più voci sulla ricezione della musica sperimentale nei villaggi dell'Africa occidentale. Children's America (WDR, Studio Akustische Kunst 2009), ritratto sonoro di un'America immaginaria governata unicamente da bambini, ha vinto il Prix URTI per la creazione radiofonica nel 2010. Lavora anche come compositore di musica da concerto con il Kammerensemble Neue Musik Berlin, l'ensemble vocale Die Maulwerker, e ha recentemente completato un cicli di pezzi da camera per voce, clarinetto e chitarra commissionati dal Museo d'arte contemporanea di Besançon.

Alessandro Bosetti, I could see the clouds over Neukölln

Questa sera alle ore 22 presso Raum di Bologna (info: Xing.it )

© Riproduzione Riservata

Commenti