Una tournée non è solamente un grande impegno logistico dove un artista attraversa il proprio Paese per ripetere sempre lo stesso show. Un tour è anche l'occasione per incontrare i volti dei propri fan, di ricordarsi ancora una volta che non si canta per se stessi, ma che c'è sempre qualcuno che - con i tuoi brani - si emoziona e si sente compreso.

Lo sa bene Alessandra Amoroso che questa sera è protagonista di un docufilm "on the road" che racconta i retroscena del suo "Vivere a colori Tour" (alle ore 21.00 su FoxLife, canale 114 di Sky). Una tournée di grande successo che ha registrato oltre 90mila spettatori e che troverà una conclusione con due date all'Arena di Verona il 28 e 29 aprile.

Stasera ripercorrerai insieme ai tuoi fan il successo del "Vivere a colori tour". Come è stata questa tournée?

In una parola, una figata! C'è stato tutto quello che potevo sperare: la musica, il canto, la voglia di stare insieme e di condividere. Ci sono stati rispetto e fiducia, amore e sincerità. Sono state delle date stupende.

Hai un grande legame con le tue radici. Ci tieni spesso a sottolineare i tuoi valori, in primis quello dell'amicizia. Non è facile mantenersi sempre così semplici, però...

Sì, ma il segreto è fregarsene ed essere sempre se stessi. Bisogna guardare le cose normalmente, senza farsi prendere da tutto. Io mi sono semplicemente resa conto che ho avuto una grande fortuna e oggi voglio condividere con la mia gente quello che mi è accaduto nella vita.

Non ce la fai proprio a montarti la testa...

Il successo scende e sale, va e torna. Il cuore della gente, invece, non cambia mai. Se ci entri, hai vinto. Io mi sono sempre fatta vedere per come sono. Perché crearsi un personaggio? Perché entrare in competizione? Questo, sì, è un lavoro: ma innanzitutto è la mia passione più grande. 


Il tuo nuovo singolo è Fidati ancora di me. Secondo te c'è un problema di fiducia oggi? Pensi che le tue canzoni possano smuovere qualcosa tra chi ascolta?

Lo spero. Tutto il disco "Vivere a colori" parla di fiducia, e Fidati ancora di me lo fa in modo particolare. Mi piacerebbe spronare la gente a guardarsi intorno, a fidarsi delle persone. Oggi se ne vedono di tutti i tipi. Basta pensare a cosa si legge spesso su Facebook.

Quindi pensi che ci sia una crisi di fiducia...

Assolutamente sì. E la crisi più importante è tra le persone. La gente si approfitta delle difficoltà degli altri. È assurdo. Da questo punto di vista la musica può far riflettere, oltre che essere una compagna quotidiana per tanti. 


Stai pensando a un nuovo disco? 

Sì, si pensa sempre "al prossimo lavoro", ma non saprei cosa dirti ora.

E per quanto riguarda le due date all'Arena di Verona? Ci saranno sorprese?

Stiamo cercando di dare il meglio. Oltre al mio staff, ai miei tecnici, alla band, sul palco ci saranno alcuni ballerini di Veronica Peparini. Proverò a dare una versione ancora differente di me.

Quindi ti vedremo ballare sul palco?

Diciamo di sì. Mi impegnerò molto. Ma ci saranno anche altre sorprese (che non voglio ancora svelare). Io ascolto sempre il mio pubblico e spero di sorprenderlo.

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