Musica

Adesso di Emma: il primo ascolto dell'album

Recensione del nuovo progetto dell'artista, pubblicato il 27 novembre

emma 201544921_foto di Luisa Carcavale_w

Alessandro Alicandri

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È la prima volta che mi ritrovo in forte difficoltà a scrivere di un album di Emma. Ascoltando "Adesso", pubblicato il 27 novembre, mi sono reso conto fin dal primo ascolto che non ci si può girare molto attorno. Ma ci devo provare, vi devo spiegare. In un percorso discografico, che tu venga da un talent o meno, il rischio più grande nel quale si può incorrere è il "fade out", termine usato nei programmi audio e video che indica il momento nel quale qualcuno o qualcosa svanisce. Nella carriera di un artista può succedere ed è piuttosto comune: canti chi sei alle persone e quelle persone non ti stanno sentendo, passano avanti distrattamente.

È un incubo per chiunque si occupi di intrattenimento ed è quel momento in cui...magari fai anche delle buone vendite, i fan più stretti sono contenti, certo, ma non lasci un solco, men che meno uno profondo. Dopo "Arriverà l'amore", sarò onesto con voi, avevo abbassato le aspettative generate invece dal primo e stupendo singolo "Occhi profondi". Da qualche giorno ho ascoltato il disco per intero e non ho visto coni d'ombra: "Adesso" è un disco che tutti dovrebbero ascoltare per capire quanto forte è il potere comunicativo di Emma nella musica

Elettronica e citazioni agli anni 80, pop dal gusto sinfonico, l'energia (sottesa) del rock, melodie tradizionali. "Adesso" non fa un lavoro di innovazione, ma mescola gli ingredienti giusti per una ricetta classica ma dal gusto innovativo. Tra le canzoni più belle dell'album c'è la collaborazione con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Credetemi: non è sempre il grande nome che fa la differenza, ma l'intesa che c'è tra l'artista che scrive il brano e l'artista che lo canta. "Facciamola più semplice" è un mix perfetto delle due identità con un'interpretazione perfetta. Non smetterete più di ascoltarla, promesso.

Le emozioni di "Quando le canzoni finiranno" e "Finalmente" (scritta anche da Giovanni Caccamo), i messaggi senza metafore (fin troppe poche) di "Per questo Paese" e "Io di te non ho paura", la sessualità (piena di metafore, persino troppe) di "Argento addosso", lo spirito combattivo di Emma raccontato in "Poco prima di dormire". In questo album non si gira intorno a niente, si va dritti al punto. Ed è questo il suo segreto, è questo il solco che vuole lasciare.

Mi fa impazzire la scrittura di Alessandra Naskà (presente in due brani), il modo in cui i pezzi si legano l'uno con l'altro nella tracklist. Mi ha colpito la continua voglia di volerlo riascoltare e cantare. È sempre più chiaro che in tv scherza, nei giornali gioca con sua bellezza, ma negli album Emma non ha nessuna intenzione di puntare al ribasso. La musica, per lei, è una faccenda seria. 

Per questo non si è spenta, per questo la tv (come succede nel 90% dei casi, oggi) non l'ha uccisa discograficamente, per questo "Adesso" è il miglior album mai realizzato da Emma in tutta la sua carriera. Sì: è il più centrato, il più comunicativo, con il sound più accattivante. Dopo anni di lotte mediatiche e reali, nella copertina di "Adesso" la vediamo con le mani in alto, sembra arresa dopo aver deposto le armi per accettare quello che le riserverà il destino. Non sparate: abbracciatela.

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