Musica

Ac/Dc : Phil Rudd ammette la sua colpevolezza

Il batterista rischia una dura condanna per minacce e possesso di stupefacenti

Phil Rudd

Gabriele Antonucci

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Colpo di scena nel processo a carico di Phil Rudd, storico batterista degli Ac/Dc.

Il musicista, ribaltando la sua precedente tesi difensiva, si è dichiarato colpevole di minacce di morte e possesso di cannabis e metanfetamine presso il tribunale di Tauranga, in Nuova Zelanda.

Rudd era libero su cauzione dopo l’arresto dello scorso novembre. “La questione è essenzialmente una telefonata arrabbiata- ha dichiarato il suo avvocato Craig Tuck- che ha portato la polizia a ottenere un mandato di perquisizione, che ci crediate o no, per possesso di cannabis e per un telefono cellulare. Sono arrivati a casa sua nove agenti, un cane, i media accusandolo di voler organizzare un omicidio, accusa che è subito caduta. Oggi è stata cancellata un’altra accusa. Si è dichiarato colpevole per la chiamata e per il possesso di cannabis e metanfetamine. Nessuna condanna è stata ancora emessa e siamo pronti a batterci in aula a giugno”.

L’ex batterista degli Ac/Dc era stato arrestato a novembre nella sua villa sul mare di Tauranga, nell'Isola settentrionale, dopo aver minacciato di uccidere un suo ex dipendente per alcune negligenze nell'organizzazione del lancio del suo album da solista Head Job.

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