Gianni Poglio

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Perdita totale dell'udito: questo è ciò che rischia Brian Johnson, frontman degli AC/DC. La gravità delle sue condizioni è confermata dal fatto che i medici gli hanno imposto di rinunciare alle ultime dieci date del tour americano in corso.

Johnson, nato a Dunston, in Inghilterra, il 5 ottobre 1947, non è stato però licenziato dagli Ac/Dc, come è circolato ieri sul web. La notizia non proveniva da fonti ufficiali della band australiana, ma da un attore comico, Jim Brauer, da anni amico di Brian Johnson. Brauer ha diffuso la “rivelazione” tramite un podcast, in cui dichiarava che il cantante era stato messo alla porta per sempre da Angus Young a causa della(vera) lacerazione del timpano, conseguenza di una corsa automobilistica.

Gli AC/DC stanno cercando in questi giorni un sostituto temporaneo di Brian per coprire le ultime 12 date europee del fortunato tour a supporto di Rock or Bust, tra il 7 maggio e il 12 giugno, ma non hanno mai pensato di privarsi del loro frontman, che nel 1980 ha sostituito il compianto Bon Scott come voce della band, a meno che non sia indispensabile.

Al momento non è ancora chiaro se i problemi di Johnson siano risolvibili con un po’ di riposo oppure no: bisognerà aspettare qualche mese. Brauer, dopo il polverone scatenato dalla sue dichiarazioni, ha smentito sulla sua pagina Facebook di aver riportato le parole di Brian, confermando che si trattava solo di una boutade.

Brian ha in parte origini italiane: suo padre Alan era un sergente maggiore dell'esercito britannico, mentre sua madre, Ester De Luca, è nata a Frascati, in provincia di Roma.


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