Poche esperienze, al pari di un concerto rock, creano la stessa inebriante sensazione di essere immersi in un flusso di emozioni che ti fa perdere la cognizione del tempo e dello spazio.

Quante volte, al termine di un'esibizione tanto attesa, avremmo desiderato che durasse di più? Un desiderio spesso più che giustificato, visto che molti live ai quali abbiamo assistito negli ultimi mesi raramente hanno superato l'ora e mezza di durata.

Non è certo il caso dei cinque concerti più lunghi tenuti da un singolo artista o gruppo, vere e proprie maratone musicali che hanno sfiancato gli spettatori sugli spalti quasi quanto gli artisti coinvolti sul palco.

Curiosamente, Bruce Springsteeen, il maratoneta del rock, è soltanto quinto, a pari merito con i The Cure, in questa classifica dei concerti più lunghi della storia del pop-rock, escludendo quindi festival e concerti-evento come Woodstock e il Live Aid.

Vediamo insieme, in ordine crescente, quali sono i 5 concerti più lunghi di sempre, con una grossa sorpresa al primo posto.

5) Bruce Springsteen, Helsinki, 31 luglio 2012: 4 ore e 6 minuti

Nessun cantautore americano, dopo Bob Dylan, ha raccontato le strade infinite, le angosce esistenziali e le contraddizioni dell’America degli ultimi quarant’anni come Bruce Springsteen. A lui dobbiamo il merito di aver mantenuto in vita la fiamma del rock and roll, non come mera musica di intrattenimento, ma come strumento universale per prendere posizione e per risvegliare la coscienze assopite di una società ripiegata su se stessa, indifferente e iperconnessa, brandendo la sua chitarra consunta come un'arma benevola. Il Boss incarna meglio di chiunque altro, nella sua fisicità ancora esplosiva nonostante le 67 primavere, l’eroe americano tratteggiato dalla penna di Whitman, soprattutto sul palco, con le sue leggendarie esibizioni che superano abbondantemente le 3 ore. Il concerto più lungo mai realizzato in carriera da Springsteen è quello del 31 luglio 2012 in Finlandia, presso l’Olympic Stadium di Helsinki quando, accompagnato dall'inseparabile E Street Band, Bruce ha suonato per 4 ore e 6 minuti.

5) The Cure, Città del Messico, 23 aprile 2013: 4 ore e 6 minuti

Sono davvero pochi i gruppi rock in grado di restare sulla cresta dell’onda per oltre trent’anni senza perdere i fan della prima ora ma, anzi, acquisendone di nuovi presso le nuove generazioni. Sono ancora meno le band che hanno avuto un’influenza decisiva in un determinato periodo storico, creando decine di epigoni. Si contano, infine, sulle dita di una mano le personalità che, in ambito musicale, riescono a diventare vere e proprie icone, tanto da ispirare la figura del protagonista del pluripremiato This must be the place di Paolo Sorrentino. E’ il caso, quest’ultimo, di Robert Smith, chitarrista e indiscusso frontman dei The Cure, che il 23 aprile del 2013 ha festeggiato il suo 54esimo compleanno al Fore Sol di Mexico City con un concerto speciale, durato ben 4 ore e 6 minuti, con oltre 50 brani in scaletta. L’amore che finisce, le aspettative deluse e il desiderio di cose impossibili sono le tematiche più ricorrenti della poetica dei Cure, un gruppo che, forse con troppa superficialità, è stato ascritto negli angusti confini del dark

4) Led Zeppelin, Boston, USA, 26 gennaio 1969: 4 ore e 30 minuti

Sono passati trentasette anni dalla tragica morte di John “Bonzo” Bonham, che ha provocato lo scioglimento dei Led Zeppelin, il più importante e influente gruppo hard rock di sempre. Il mito del Dirigibile non è mai tramontato, ma anzi è cresciuto ad ogni nuova ristampa da parte del chitarrista-manager Jimmy Page, come ha dimostrato l’entusiasmo che ha accompagnato le versioni rimasterizzate degli album della band. Ormai sono sempre più scarse le possibilità di una loro reunion, dopo la parentesi del Celebration Day di Londra nel 2007, ma è Robert Plant, definito da Rolling Stone “il più grande cantante solista di tutti i tempi”, a perpetrare il mito Zep nei suoi concerti insieme ai travolgenti Sensational Space Shifter. Nel lontano 1969, al Boston Tea Party, pur avendo soltanto un album all’attivo e circa 70 minuti di materiale inedito, gli Zep suonarono per 4 ore e 30 minuti di rock-blues sporco e trascinante, dimostrandosi fin dagli esordi una delle migliori live band di sempre.

3) Manowar, Kaliakra, Bulgaria, 5 luglio 2008, 5 ore e 1 minuto

Lo storico gruppo originario di Auburn si è esibito per 5 ore e 1 minuto al Kaliakra Rock Festival il 5 luglio del 2008, davanti a 20.000 spettatori in visibilio, battendo il record del mondo per il concerto heavy metal più lungo da loro stessi raggiunto l’anno precedente. Grande prova da parte di Joey DeMaio, Eric Adams, Karl Logan e Scott Columbus, con ben 47 brani in scaletta. Nel loro sito ufficiale spicca un'ampia sezione dedicata ai loro record, a partire dal concerto a Kaliakra, passando per il guinness per il volume più alto sul palco, raggiunto e doppiato, il primo contratto firmato col sangue, i primi a registrare in 18 lingue diverse, la prima metal band a produrre un cd un super-audio e dolby 5.1, e così via. I Manowar hanno continuato a propagandare, nel corso della loro lunga carriera, la propria differenza dal resto della scena a un solo scopo: giustificare la corona di sovrani dell'heavy metal. Iron Maiden permettendo.

2) Grateful Dead, San Francisco, USA, 31 dicembre 1978: 6 ore

Eroi incontrastati della controcultura hippie, i Grateful Dead sono una delle band simbolo della storia del rock americano, fra gli artisti fondamentali di quello che veniva chiamato acid rock (il loro paroliere, il poeta Robert Hunter, è stato tra i primi sperimentatori degli effetti allucinogeni dell’Lsd e della mescalina).Capitanati fino al 1995, anno della sua scomparsa, da uno straordinario leader carismatico come l’autore, cantante e chitarrista Jerry Garcia, i Dead, come li chiamano affettuosamente i fan, hanno inciso una discografia sterminata fatta di 24 album di studio, svariate raccolte e innumerevoli album live. La location del loro concerto più lungo è quella magica della Winterland Arena di San Francisco dove i Grateful Dead il 31 dicembre 1978 hanno infiammato il pubblico statunitense con un concerto-fiume di capodanno di circa 6 ore all'insegna del rock pischedelico e delle jam improvvisate.

1) Chilly Gonzales, Parigi, Francia, dal 16 al 18 maggio 2009: 27 ore e 3 minuti

L'eclettico e talentuoso pianista canadese Chilly Gonzales, abile nel muoversi con naturalezza tra pop, classica, rock, elettronica e hip hop, è entrato nel Guiness dei primati per il concerto più lungo di un artista solista, superando nel 2009 al Theatre Ciné 13 di Parigi il record detenuto da Prasanna Gudi al Mallikarjun Mansoor Kala Bhavan Public Auditorium di Dharwad, in India, che dal 28 al 29 dicembre del 2008 suonò "solo" per 26 ore e 12 minuti. Il nome del pianista 45enne è conosciuto bene dai fan dei Daft Punk, insieme ai quali ha conquistato nel 2014 un Grammy Award per lo splendido brano Within, ma anche dai supporter del rapper Drake, che ha campionato The tourist nel suo brano Outro, mentre i due hanno lavorato insieme nel brano Take care. Prima del concerto-monstre di 27 ore, Chilly Gonzales ha dichiarato: "Lo farò per spingere in avanti la mia resistenza musicale e fisica. Credo che la musica sia in parte arte, e in parte atletica e con questo concerto di 27 ore dimostrerò entrambi gli aspetti". Impresa riuscita, come potete vedere nel video qui sotto (tranquilli, dura solo 3 minuti e 29 secondi).

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