Musica

I 25 concerti da non perdere nel 2015

Dagli U2 a Torino ai Kiss all'Arena di Verona, ai Queen. Ma anche Ariana Grande, Vasco Rossi e Jovanotti

Queen 2014

Gabriele Antonucci

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Sarà un anno da incorniciare per gli amanti degli eventi live. Ormai è noto che i cd vendano poco, mentre il pubblico dei concerti, indipendentemente dai prezzi dei biglietti, aumenta nonostante la perdurante crisi economica. Anche i grandi artisti internazionali, per compensare i ridotti introiti delle vendite degli album, sono chiamati oggi a estenuanti tour de force di concerti, da cui deriva ormai la stragrande maggioranza delle loro entrate.

L’esperienza dal vivo non è in alcun modo sostituibile e il 2015 sarà un’ottima annata per gli appassionati di musica live, con un’offerta già fin  d'ora molto ricca, in attesa che altri big del pop e del rock confermino la loro partecipazione ai festival estivi.

Abbiamo scelto 25 concerti da non perdere, in modo da soddisfare tutti i gusti: dall’hard rock dei Deep Purple al pop adolescenziale di Ariana Grande.

1) U2 (4 e 5 settembre, PalaAlpitour di Torino). Ogni tour degli U2 è già un evento, ma desta particolare curiosità  l'Innocence +eXperience Tour dopo le polemiche sulle modalità di distribuzione dell’album Songs of Innocence, regalato agli utenti di iTunes, e ora sui prezzi dei biglietti, dai 75 euro del Parterre in piedi fino ai 480 euro del Vip Pack. Vedremo come saranno accolti dal vivo i nuovi brani, anche se basteranno i classici della band irlandese per far felice il pubblico di Torino.

2) Muse (18 luglio, Rock in Roma). Dopo i due milioni di spettatori che hanno seguito The 2ndLaw Tour, immortalato nell’emozionante cd/dvd  Live at Rome Olympic Stadium, i Muse puntano ancora più in alto nel prossimo show, dove presenteranno le canzoni del nuovo album, ancora top secret, che dovrebbero segnare il ritorno alle sonorità degli esordi.

3) Kiss (11 giugno, Arena di Verona). I Kiss danno il meglio di sé nella dimensione live, non a caso il loro album più amato è Alive! del 1975, inserito dalla rivista Rolling Stone al 159º posto della sua lista dei 500 migliori album di sempre. Sarà curioso ascoltare brani trascinanti come Deuce, Strutter e Rock And Roll All Nite in una location suggestiva come l’Arena di Verona.

 


4) Queen (10 febbraio, Mediolanum Forum di Assago, Milano). La calorosa accoglienza ricevuta sia dalla raccolta Queen Forever che dall’eccellente Live at Rainbow conferma l’intatto amore dei fan dei Queen, a ventitré anni dalla scomparsa dell’indimenticabile Freddie Mercury. Il vocalist Adam Lambert, dotato di una notevole estensione vocale,  è chiamato a un compito proibitivo, ma il ricco repertorio dei Queen e l’inconfondibile chitarra di Brian May garantiscono già da soli uno spettacolo indimenticabile.

5) Deep Purple (30/10 Padova, 31/10 Milano, 5/11 Firenze, 6/11 Roma). I Deep Purple, secondi solo ai Led Zeppelin in un’ ideale classifica di migliore band hard-rock di tutti i tempi, hanno stupito nel 2013  con la pubblicazione dell’album Now what?!, che rivela come i vecchi leoni del rock abbiano ancora voglia di ruggire. Don Airey è subentrato nel ruolo che fu del compianto John Lord e l'americano Steve Morse è da vent’anni il sostituto del leggendario Ritchie Blackmore. Chi ama il rock classico, basato su potenti riff di chitarra e ritmica implacabile, non può mancare.

6) Sting e Paul Simon (30 marzo, Mediolanum Forum di Assago, Milano). Non sempre la somma di due grandi artisti dà i risultati sperati, pensate al deludente Lulu di Metallica e Lou Reed, ma esistono tutte le premesse affinché il concerto di Sting e Paul Simon sia uno degli eventi del 2015. Il repertorio dei due artisti è garanzia di qualità e di emozioni.

7) Elton John (11 luglio, Lucca Summer Festival). «Oggi mi diverto di più in tour che in passato. Invecchiando la vita migliora». Così  sir Reginald Kenneth Dwight, universalmente conosciuto come Elton John, ha spiegato il suo rinnovato entusiasmo con cui affronta estenuanti tour in giro per il mondo. Lo stesso entusiasmo che contagia i fan fin dalle prima note di classici come Rocket Man, Your song, Tiny Dancer, Saturday Night’s Alright for Fighting, I’m Still Standing, Goodbye Yellow Brick Road e Crocodile Rock.

8) Robbie Williams (23 luglio, Lucca Summer Festival). Non è un caso che il nuovo tour di Robbie Williams si intitoli Let me entertain tour , data le sua straordinaria capacità di infiammare e di coinvolgere il pubblico. Il cantante inglese proporrà i brani più recenti dagli album Take the crown e Swing both ways, ma anche le hit più famose della sua carriera come Angels, Millenium, She’s the one, No regrets, Come undone, Let me entertain you e Feel.

9) Lenny Kravitz (26/7 Lucca, 27/7 Roma, 29/7 Padova). La musica di Lenny Kravitz è un crocevia dove si incontrano la sensualità del funky, il calore del soul e l’irruenza del rock. Nato dal produttore della NBC Sy Kravitz e dall’attrice di colore Roxie Roker, la Helen del famosissimo serial I Jefferson, Kravitz sembra destinato alla contaminazione fin dall’infanzia. L’ultimo album Strut è l’ennesima conferma delle sue qualità di cantante e di chitarrista.

10) Mark Knopfler (28/5 Milano, 18/7 Padova, 20/7 Barolo, 21/7 Roma, 22/7 Lucca). Fin dagli esordi con i Dire Straits, Mark Knopfler ha sviluppato uno stile personale tra rock, blues e pop, esaltato da testi di grande spessore cantati con voce “dylaniana”, quasi a sottolineare la forza del messaggio. La sua scintillante Stratocaster è in grado di illuminare anche la notte più buia.

11) Vasco Rossi (7/6 Bari, 12/6 Firenze, 17-18/6 Milano, 22-23/6 Bologna, 27/6 Torino, 3/7 Napoli, 8/7 Messina, 12/7 Padova). Nel 2014 i sette concerti del Live Kom 014 di Vasco Rossi, il tour più hard rock della sua carriera, hanno richiamato oltre 390.000 spettatori tra Roma e Milano, per un incasso complessivo di oltre 26 milioni di dollari, piazzandosi in seconda posizione nella classifica mondiale dell’Hot Tours di Billboard, dietro soltanto al 14 On Fire tour dei Rolling Stones. Numeri impressionanti, che da soli non spiegano la magia di un concerto di Vasco Rossi. Un’esperienza da provare almeno una volta nella vita, anche se non siete fan del Komandante.

12) Simply Red (14/11 Roma, 15/11 Milano). Nel 2010 Mick Hucknall ha annunciato lo scioglimento dei Simply Red, mettendo fine a una storia lunga venticinque anni, costellata da tanti successi e qualche sporadica caduta di stile, che ha fruttato cinquantacinque milioni di album venduti, tre Brit Award conquistati e dieci milioni di spettatori accorsi ai loro concerti. Il 2015 segna un clamoroso ritorno della band al completo, nella quale spiccano la chitarra di Kenji Suzuki, le tastiere di Dave Clayton e la voce soul del “rosso” Mick Hucknall. Semplicemente unica.

13) Spandau Ballet (24/3 Milano, 26/3 Torino, 27/3 Padova, 28/3 Firenze, 30/3 Roma). Gli Spandau Ballet, gruppo-simbolo degli anni Ottanta e protagonisti sul grande schermo del film-documentario Soulboys Of The Western World, torneranno a esibirsi in Italia a cinque anni di distanza dalla prima,clamorosa reunion. La voce di Tony Hadley è ancora oggi una delle più belle del pop.

14) Jovanotti (20/6 Ancona, 25-26/6 Milano, 30/6 Padova, 4/7 Firenze, 8/7 Bologna, 12/7 Roma, 18/7 Messina, 22/7 Pescara, 26/7 Napoli, 30/7 Bari). In pochi avrebbero scommesso nel 1988 su quel ragazzo dinoccolato, vestito con l’immancabile cappellino Boy, il chiodo, i jeans sdruciti e le scarpe da basket, che cantava brani leggeri come E’ qui la festa? e Gimme five. Ventisei anni dopo, Jovanotti ha lasciato spazio a Lorenzo Cherubini, artista e uomo maturo che  ha trovato ha un perfetto equilibrio tra il desiderio di divertire il pubblico, la capacità di esprimere i propri sentimenti e la voglia di lanciare messaggi importanti attraverso la musica. I suoi concerti sono sempre ricchi di adrenalina e di sorprese.

15) The Black Keys (17/2 Mediolanum Forum di Assago, Milano). Da una cantina-studio di registrazione di Akron, Ohio, ai palcoscenici dei più importanti festival internazionali. Questa è la parabola artistica, in poco più di un decennio, degli americani Black Keys, il duo rock blues più amato dai giovani. Impossibile non rimanere coinvolti dall'esplosiva energia della band  formata dal cantante-chitarrista Dan Auerbach e dal batterista Patrick Carney, che propone un blues distorto ed elettrificato, tra modernità e tradizione.
 
16) Tony Bennett e Lady Gaga (15/7 Umbria Jazz, Perugia). Che cosa accomuna il raffinato crooner Tony Bennett alla trasgressiva diva del pop Lady Gaga? Apparentemente nulla, a giudicare dai sessant’anni di differenza(88 primavere per Bennett, 28 per Lady Germanotta), dal look e dallo stile musicale assai diverso. In realtà la comune passione per il jazz è il collante tra le due star, che hanno unito le loro forze nell’album Cheek to cheek, una delle più belle sorprese del 2014. Il duo è pronto a fare scintile anche davanti all’esigente pubblico di Umbria Jazz, curioso di vedere in azione una coppia così insolita.
 
17) James Taylor (18/4 Torino, 19/4 Roma, 21/4 Firenze, 22/4 Trieste, 24/4 Padova, 25/4 Milano).  James Taylor ha venduto oltre 100 milioni di dischi in tutto il mondo ed è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame e nella Songwriter's Hall of Fame. Nella sua bacheca trovano posto 5 Grammy Awards, 40 dischi d'oro, numerosi dischi di platino e multi-platino. Nel 2011 la rivista Rolling Stone lo ha indicato tra i 100 migliori cantanti di sempre. Serve aggiungere altro?
 
18) Jackson Browne (24/5 Roma, 25/5 Bologna, 27/5 Como, 28/5 Torino). Jackson Browne rappresenta un’icona per quella generazione cresciuta negli anni Settanta con il mito del sogno americano, che ascoltava il rock rilassato della East Coast e che partecipava alle manifestazioni pacifiste e ambientaliste. Tematiche che il cantautore porta avanti anche oggi, rimanendo fedele al suo caratteristico sound a cavallo tra rock e canzone d’autore, raffinato nei testi, ma al tempo stesso accessibile a tutti.

19) Ligabue (13/3 Padova,17/3 Milano,21/3 Rimini,24/3 Ancona, 27/3 Livorno,30/3 Genova,2 /4 Torino,10/4 Acireale,13/4 Caserta,16 /4 Roma). I concerti di Ligabue sono riti collettivi che richiamano decine di migliaia di spettatori da ogni parte della Penisola, tanto che è stato più volte necessaria l’enorme spianata di Campovolo per contenere l’entusiasmo dei suoi fedeli fan. Il Liga ha costruito la sua fortunata carriera sulle fondamenta dei suoi primi due album, Ligabue del 1990 e Lambrusco coltelli rose e pop corn, trascinati da inni generazionali come Balliamo sul mondo e Urlando contro il cielo, che ancora oggi rappresentano il climax dei suoi concerti.

20) Lionel Richie (13 febbraio Mediolanum Forum di Assago, Milano). Lionel Richie, vincitore di 5 Grammy Award e autore insieme a Michael Jackson dell’indimenticabile inno We are the world, è entusiasta di tornare a suonare da noi:  “Non vedo l'ora di tornare in Italia . Il pubblico è fantastico e sto sempre benissimo quando sono da voi. Non vedo l'ora di cantare di nuovo insieme al pubblico italiano!”. Una festa che si prolungherà all night long.

21) Ian Anderson (16/4 Padova, 17/4 Milano, 18/4 Cesena, 20/4 Roma). La caratteristica posa di Ian Anderson nel suonare il flauto traverso è una delle immagini più riconoscibili della storia del rock. Impossibile non identificare la sagoma del flautista con i Jehtro Tull, uno dei gruppi fondamentali della stagione d’oro del rock che si è distinto per la singolare commistione tra folk, progressive e hard rock.

22) Simple Minds (21 novembre Mediolanum Forum di Assago, Milano). La band di Glasgow, che prende il nome da un verso di Jean Genie di David Bowie («He's so simple minded»), ritorna dal vivo per presentare i brani del nuovo album Big Music, che in alcuni brani rievoca l’inconfondibile pop elettronico del gruppo capitanato da Jim Kerr. Irraggiungibili le vette del capolavoro del 1982 New Gold Dream, caposaldo della new wave britannica grazie ai magnifici intrecci di chitarre, tastiere e basso.

23) Alan Parsons (25/3 Milano, 26/3 Padova, 27/3 Firenze, 28/3 Roma). Passato alla storia come l'ingegnere del suono dell'iconico The Dark Side Of The Moon, album che per la sua qualità audio veniva utilizzato negli anni Settanta per testare gli impianti ad alta fedeltà, Alan Parsons è stato uno dei primi musicisti a cogliere le potenzialità espressive di sintetizzatori e di macchinari d'avanguardia accanto alla classica strumentazione del rock.  Insieme a Eric Woolfson, nel triplice ruolo di cantante, coautore e manager, Parson ha dato vita al The Alan Parsons Project, che ha prodotto suggestivi concept album, tra i quali resta imbattibile Eye in the sky del 1981.
 
24) Tiziano Ferro (20/6 Torino, 23/6 Firenze, 26/6 Roma, 1/7 Bologna, 4/7 Milano, 8/7 Verona). Da Latina all’America Latina, il passo è breve. Tiziano Ferro, insieme a Laura Pausini ed Eros Ramazzotti, è uno dei nostri cantanti più amati nei paesi latinoamericani, dove i suoi album vengono distribuiti nella versione speciale in spagnolo. Un successo planetario, che però non ha montato la testa a Tiziano.  E’ uscito da  poco  T N Z The Best of Tiziano Ferro, una "biografia in canzoni" anticipata dalla hit Senza scappare mai più.
 
25) Ariana Grande (25/5 Mediolanum Forum di Assago, Milano). Nata a Boca Raton, Florida, ventuno anni fa, sangue abruzzese e siciliano nelle vene, Ariana Grande-Butera è l’ultimo idolo degli adolescenti. La sua notevole estensione vocale, che riesce a raggiungere le quattro ottave, e la sua avvenenza hanno reso Ariana  la rivale numero uno di Katy Perry e di Miley Cyrus. La battaglia per la conquista dello scettro di regina del pop femminile è appena iniziata.
 

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