Gabriele Antonucci

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Dopo un luglio ricchissimo e un agosto come al solito privo di stelle internazionali, il mese di settembre segna il ritorno sul palco dei big della musica italiana e internazionale, con un calendario ricco di eventi imperdibili.

Vediamo quali sono i 10 concerti del mese da non perdere, una classifica in ordine cronologico e in costante aggiornamento.


Franz Ferdinand (1 settembre Empoli, Parco Serravalle - Beat Festival, 2 settembre Lignano Sabbiadoro (UD), Arena Alpe Adria.

Se c’è un gruppo che, negli ultimi dieci anni, ha mostrato come il rock possa essere anche e soprattutto divertimento, energia e balli scatenati, è quello degli scozzesi Franz Ferdinand, che inaugureranno il settembre musicale con due concerti a Empoli e a Lignano Sabbiadoro.

Il nome del gruppo, scelto per la sua allitterazione, fa riferimento all'arciduca d'Austria il cui assassinio, avvenuto a Sarajevo il 28 giugno 1914, diede di fatto inizio alla Prima Guerra Mondiale. gli scozzesi Franz Ferdinand, guidati dal neo dandy Alex Kapranos, che hanno rielaborato le sonorità alternative rock e new wave del passato, in particolare quelle dei Talking Heads e Fall, in una chiave moderna e godibile, grazie a un sapiente uso dell’elettronica, mai troppo invasiva.

Aggiungete la ritmica incalzante del punk e le sonorità epiche del glam rock, ed ecco svelati gli ingredienti della musica del quartetto scozzese, formato dal cantante Alex Kapranos(che è anche editorialista enogastronomico per il prestigioso «The Guardian»), dal bassista Bob Hardy, dal chitarrista/tastierista Nick McCarthy e dal batterista Paul Thomson. 


Ligabue (4 settembre 105 Stadium di Rimini, 6 settembre Pala Resega di Lugano, 8-9 settembre Mediolanum Forum di Assago (Mi), 12,13,15, 16 e 18 settembre PalaLottomatica di Roma, 20 settembre Pala Florio di Bari, 22-23 settembre Nelson Mandela Forum di Firenze,25-26 settembre 105 Stadium di Genova, 28 settembre Pala Bigi di Reggio Emilia, 30 settembre Fiera di Brescia)

Luciano Ligabue è molte persone in una. Autore, cantante, chitarrista, compositore, scrittore, regista e molto altro ancora. Ma tutte queste personalità sono raccolte in una sola, quella del "Liga" del rocker che oltre venticinque anni fa ha stretto un patto di fiducia e di amore con il suo pubblico, patto che non ha mai rotto e che gli consente ancora oggi di essere uno dei cantautori più amati del nostro paese.

La sua dimensione naturale è il palco, da cui, per motivi di salute, si è dovuto assentare nei mesi scorsi a causa del polipo intracordale che ha interessato la corda vocale sinistra dell’artista, per cui si è dovuto sottoporre a un intervento chirurgico.

Il Made in Italy – Palasport 2017 ripende a partire dal 4 settembre. "Io quest'anno vi vengo a trovare "casa per casa", ve l'avevo promesso a Monza e lo faremo - ha dichiarato Ligabue in primavera- Abbiamo fatto in tempo a fare diciassette concerti. Vi ho visti bellissimi, vi ho visti gioiosi, entusiasti, vi ho visti più giovani del solito, cosa che mi ha fatto oltre a un po' di sorpresa, anche molto piacere. Ecco, io voglio ripartire da quest'idea, ho bisogno di un po' di mesi per rimettermi in sella ma lo farò. E quindi ci vediamo a settembre per il tour di Made In Italy".


Funky Night con Incognito, Dirotta Su Cuba, Mario Biondi e Fabrizio Bosso (9 settembre, Open Air Theatre di Experience Milano)

Una serata imperdibile per gli amanti del funk, che vede radunati nel grande spazio dell'Open Air Theatre di Experience Milano, il parco sorto nell'ex area Expo, gli inglesi Incognito e i nostri Dirotta Su Cuba, con ospiti speciali del calibro di Mario Biondi e di Fabrizio Bosso.

E’ difficile immaginare l’acid jazz senza gli Incognito e viceversa. Dal 1979, anno del loro debutto discografico con l’innovativo Jazz Funk, alla loro ultima fatica In search for better days,pubblicato alcuni mesi fa, sono trascorsi trentotto anni, nei quali più di cento artisti che si sono alternati nel gruppo.Non è mai cambiato il cervello, il cuore e l’anima degli Incognito: il chitarrista Jean-Paul Maunick, detto “Bluey”. Soprattutto non è mai cambiato il loro stile, che ha resistito alle mode musicali del momento.

Il funky è una musica coinvolgente, ballabile ed emozionante, nella quale il basso, la chitarra e i fiati giocano un ruolo centrale, che in Italia ha avuto i suoi araldi nei Dirotta su Cuba, grazie all’eponimo album d’esordio del 1994 trascinato dalle hit Gelosia e Liberi di, liberi da.

Il 23 settembre del 2016, dopo 14 anni di assenza discografica, è uscito Studio Sessions Vol. 1 ,prodotto da Fepgroup/Warner Music, che vede il grande ritorno della band simbolo del funky italiano in formazione originale, con i successi rivisitati del primo album e sei brani inediti, impreziositi da ospiti del calibro di Mario Biondi, Fabrizio Bosso, Riccardo Onori, Gegè Telesforo, Neri per Caso, Bengi dei Ridillo, Federico Malaman e Max Mbassadò.

E proprio Mario Biondi, una delle più belle voci soul contemporanee che ha pubblicato lo scorso novembre il suo primo greatest hits, intitolato non a caso Best of Soul, con il meglio di 10 anni di attività in due cd a cui si aggiungono 7 eccellenti brani inediti, e Fabrizio Bosso, alfiere dell’hard bop italiano, considerato uno dei migliori trombettisti a livello internazionale grazie al feeling che caratterizza i suoi funambolici assoli, sempre puntuali e ricchi di estro, saranno gli ospiti speciali della Funky Night di Milano.


Paul Weller (10 settembre Bologna, Estragon, 11 settembre Genova, Porto Antico, 12 settembre Milano, Alcatraz)

Paul Weller è un personaggio atipico all’interno dello star system, con tre fasi ben distinte nella sua carriera: il punk dei Jam, il blue eyed soul degli Style Council e la carriera solista all'insegna di un sobrio rock ricco di influenze eterogenee.

Eterno ragazzo, padre del revival Mod, adorato in patria, Weller è artista di rilievo internazionale e una delle figure chiave del rock degli ultimi quarant’anni. Il musicista, classe 1958, arriva di nuovo in Italia per tre date a settembre, tre giorni che lo vedono sui palchi dell’Estragon di Bologna, del Teatro della Concordia a Venaria Reale (Torino) e dell’Alcatraz di Milano.

Il cantante chitarrista vanta una carriera che si dipana dagli anni ’70 fino ai nostri giorni. Gli inglesi, in virtù dell’impegno sociale e politico di cui sono pregni i suoi testi, l’hanno sempre considerato un’icona nazionale anche se i suoi innumerevoli successi musicali hanno avuto una grande risonanza mondiale.

A quarant’anni esatti dall’uscita del primo album dei Jam esce Kind Revolution che è storia dei nostri giorni. In un mix tra rock, jazz, soul e funk, Modfather, appellativo che Weller si porta dai tempi del Mod revival, è tornato in forma smagliante ed è pronto ad esibirsi davanti al pubblico italiano.


Elisa (Arena di Verona, 12, 13, 15 e 16 settembre) 

Elisa si esibirà all’Arena di Verona per quattro imperdibili live, il 12, 13, 15 e 16 settembre (le date del 12 e 15 settembre sono già sold out), durante i quali celebrerà 20 anni di carriera con una grande festa della musica, quattro serate uniche in cui l’artista metterà in scena tutta la sua versatilità musicale e quella dei suoi più grandi successi.

Sono trascorsi due decenni da quel singolo d'esordio, Sleeping in your hand, uscito nel 1997, al nuovo singolo, Yours to keep, ricorrenza che sarà celebrata dall'antologia Soundtrack ' 97-' 17, mentre nei prossimi mesi sarà pubblicato un nuovo album di inediti al quale l'artista di Monfalcone sta già lavorando. I quattro concerti all'Arena di Verona saranno completamente diversi uno dall'altro.

1° SHOW: “POP – ROCK” (12 settembre) dove Elisa mostrerà sul palco il suo lato più energico, accompagnata dalla sua super band e dal soul delle voci delle sue coriste, esibendosi su brani come “Labyrinth”, passando per le sonorità britanniche e contaminate dell’ “Anima Vola” e al rock di “Cure Me” e “Together”.

2° show: “ACUSTICA” (13 settembre) Elisa farà rivivere le atmosfere live di “Lotus” e “Ivy” che contengono i celeberrimi brani “Hallelujah” e “A Prayer”, ma anche le versioni acustiche di brani importanti come “Luce (tramonti a nord est)” e “Sleeping in your hand”. Ad accompagnarla sul palco tanti musicisti impegnati in un mix di strumenti acustici, etnici e street.

3° e 4° show: “ORCHESTRA” (15 e 16 settembre) Elisa sceglie di farsi accompagnare da un’“ORCHESTRA” internazionale di oltre 40 elementi, grazie alla quale proporrà una scaletta di grandi classici della canzone italiana e internazionale, come “Caruso”, “Fly me to the moon” e “Amor Mio” ma anche brani significativi del suo repertorio riarrangiati per orchestra come “Eppure Sentire (un senso di te)” e “Almeno tu nell’universo”.

Questi i primi amici e colleghi ospiti degli show: Alessandra Amoroso, Mario Biondi, Luca Carboni, Carmen Consoli, Francesco De Gregori, Emma, Fabri Fibra, LP, Fiorella Mannoia, Ermal Meta, Gianna Nannini, Francesco Renga, Giuliano Sangiorgi, Jack Savoretti, Thegiornalisti, Ornella Vanoni, Renato Zero.


Tori Amos (17 settembre Milano, Teatro Degli Arcimboldi)

Tori Amos è una delle cantautrici americane più innovative, anticonformiste e discusse a causa delle sue controverse prese di posizione su politica, sesso e religione. La sua è una discografia ricca e discontinua, in cui si sono alternati senza soluzione di continuità album straordinarie e rovinose cadute di stile.

D’altra parte la «dea del rock», come la chiamano i suoi fan, è un’artista vera, senza compromessi, che segue solo la sua ispirazione senza farsi condizionare dalle mode musicali del momento, come potranno apprezzare live gli spettatori del Teatro degli Arcimboldi di Milano il 17 settembre.

La «rossa» del North Carolina è amata in tutto il mondo per le sue ballad dolenti e spiazzanti, con improvvise aperture melodiche di straordinaria nitidezza, che coniugano la capacità di introspezione di Joni Mitchell con l’acuta voce in falsetto alla Kate Bush.


Zucchero (20, 21, 22, 23, 24 e 25 settembre Verona, Arena)

Un merito che viene universalmente riconosciuto a Zucchero è quello di aver sdoganato anche in Italia un genere affascinante come il blues. Migliaia di chilometri separano il Delta del Missisipi, dove è nata questa musica per alleviare la raccolta del cotone nei campi, da Roncocesi, un paesino in provincia di Reggio Emilia dove è nato Fornaciari.

Zucchero è riuscito ad accorciare queste enormi distanze grazie alla sua voce roca e passionale, al suo gusto melodico che ne addolcisce le asprezze, alla forza e all’irriverenza dei suoi testi. Zucchero sarà di nuovo protagonista nell’anfiteatro veronese con 6 nuovi show nel 2017.

Gli undici show del bluesman, realizzati tra maggio e settembre 2017, vanno ad aggiungersi ai suoi precedenti 11 concerti di settembre 2016, stabilendo così un record assoluto di 22 date all’Arena di Verona in soli 12 mesi.Partito lo scorso 15 marzo da San Diego.

Zucchero ha chiamato a raccolta per l'ultimo album Black Cat un team all star di produttori, formato da Don Was(Rolling Stones, Bob Dylan), Brendan O'Brien(Bruce Springsteen, Pearl Jam, AC/DC, Aerosmith) e T-Bone Burnett(Roy Orbison e Elvis Costello), una scelta che si rivela vincente fin dalle prime battute di un disco eccellente, senza riempitivi, caratterizzato dalla tensione continua tra carne e spirito, tra irriverenza e introspezione, tra dolorosa consapevolezza e leggiadra speranza.


Rolling Stones (23 settembre, Lucca Summer Festival)

Non hanno certo bisogno di presentazioni i Rolling Stones, l'essenza stessa del rock and roll, che suoneranno il 23 settembre al Lucca Summer Festival, a tre anni dal concerto al Circo Massimo di Roma, per festeggiare i 20 anni di una delle più importante manifestazioni live in Italia, coronando così un sogno a lungo inseguito da D'Alessandro & Galli, gli organizzatori del festival.

“Sarà uno show unico in un contesto eccezionale, che richiamerà pubblico da tutto il mondo grazie all’incontro tra storia dell’arte e grande storia del rock -ha dichiarato Mimmo D'Alessandro- Del resto lo dice il nome stesso del tour, ‘No Filter’, per il quale il gruppo ha acconsentito a farsi citare sulla locandina semplicemente come ‘Stones’ ".

Keith Richards ha commentato: "Ehi ragazzi, arriviamo. Ci vediamo lì!", mentre Mick Jagger ha aggiunto: "Sono così emozionato di essere in tour in Europa questo autunno e tornare in luoghi familiari e vederne alcuni in cui non siamo mai stati prima."Lo show, unica tappa italiana del tour europeo "No Filter", non si terrà nella consueta location di Piazza Napoleone, troppo piccola per un live di tali dimensioni, ma nel grande spazio dell'ex campo Balilla, presso le mura della città toscana.

Giorgio Moroder (30 settembre Torino, OGR)



Tre Oscar e un Grammy Award, Commendatore della Repubblica Italiana nel 2005, World Soundtrack Lifetime Achievement Award nel 2011 sono solo alcuni dei riconoscimenti della straordinaria carriera di Giorgio Moroder.

Il leggendario dj-produttore di Ortisei, conosciuto anche dai giovanissimi grazie alla sua partecipazione all'album-kolossal Random Access Memories dei Daft Punk, è tornato nel 2015 nei negozi , dopo 30 anni di assenza discografica, con il godibile album Deja Vu, che vanta ospiti del calibro di Kylie Minogue, Britney Spears, Sia, Kelis, Foxes, Charli XCX, Mikky Ekko, Marlene e Matthew Koma.

Il padrino dell'euro-disco, che ha ripreso a pieno ritmo la sua attività di dj e di produttore, è conosciuto in tutto il mondo per le sue collaborazioni con i big del pop e del rock come Donna Summer, David Bowie, Freddie Mercury,Blondie e Irene Cara.

Sabato 30 settembre sarà proprio Giorgio Moroder a dare il via al “Big Bang”, la festa inaugurale di OGR Torino.

Il rivoluzionario compositore che negli anni ‘70 ha ridefinito gli standard della musica elettronica porterà a Torino, in esclusiva italiana e in prima europea, il progetto An Evening with Giorgio Moroder, con la partecipazione dell’Heritage Orchestra e dell’Ensemble Symphony Orchestra.

Sul palco, oltre a Giorgio Moroder, un’orchestra di 36 elementi, sintetizzatori, batteria e percussioni, coriste e cantanti riproporranno i suoi grandi successi con arrangiamenti orchestrali curati da Chris Wheeler. Il repertorio spazia dal periodo disco ai temi principali delle colonne sonore di film memorabili, passando attraverso le prestigiose collaborazioni che hanno segnato la straordinaria carriera di Moroder.


Funkallisto (30 settembre Roma, Live Alcazar)

I Funkallisto, storica funk band romana  seguitissima nella capitale, inaugurerà  ufficialmente il palco del  Live Alcazar, il nuovo spazio multiculturale nel cuore di Trastevere, per presentare, dopo oltre 8 anni, il nuovo album Saturday night dogs, un viaggio all’insegna del groove tra i differenti stili e sonorità degli anni Settanta,  oltre ai successi degli anni passati.

Una festa in cui, oltre al quinto disco, i Funkallisto saranno affiancati da musicisti e amici che negli ultimi anni hanno collaborato, creato e suonato insieme dando vita ad un disco in cui si mischiano i colori del Funk dell' l’Afro e della musica Latina con il sound originale ed inconfondibile del gruppo romano. Apriranno e chiuderanno la serata i Dj Massimiliano Troiani e Soul Kitchen.

Da non perdere i  prossimi appuntamenti del Live Alcazar con Cookin' On 3 Burners (7 ottobre), Serena Brancale (14 ottobre), Myles Sanko (20 ottobre), Y'akoto  (27 ottobre), Tank & The Bangas (3 novembre), Masego (4 novembre) e Becca Stevens (11 novembre).

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