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Berlusconi torna protagonista

Di nuovo al centro della scena, accanto a Renzi. Ma è una trappola del premier o la fine di una stagione selvaggia? Su Panorama, dal 29 gennaio

Silvio_Berlusconi_Renzi

Ora, dopo vent’anni di assedio, il Cavaliere torna protagonista accanto a Matteo Renzi, che gli tende la mano nonostante gli irriducibili compagni. È un «trappolone» opportunista del premier, o la chiusura di una stagione selvaggia? Proprio mentre parte la corsa al Quirinale, Panorama dedica al tema la copertina del numero in edicola da giovedì 29 gennaio. Anche con un articolo scritto da Giuliano Ferrara, autore del saggio «Il Royal Baby: Matteo Renzi e l’Italia che vorrà».
 
Katia Ricciarelli: vi racconto i miei amori
Una vita da soprano, tra grandi successi sul palcoscenico e grandi amori, spesso nati proprio sul palcoscenico. Katia Ricciarelli, 69 anni, si racconta a «Panorama», sempre nel numero in edicola da giovedì 29 gennaio, a pochi giorni dall'arrivo nelle librerie della sua autobiografia «Da donna a donna. La mia vita melodrammatica». «Più di ogni cosa ha contato l'amore, gli avrei sacrificato tutto, anche la carriera» dice la cantante. «Tanti smaniavano per me, però alla fine sono rimasta sola».

Matteo Salvini: voglio fare come Tsipras
«Voglio fare come Alexis Tsipras. E al popolo chiedo: datemi i voti, voglio governare. Io voglio essere uno dei primi due partiti italiani. Non voglio più mediare con gli Angelino Alfano, con i Fabrizio Cicchitto... E la mia ambizione è arrivare a prendere un voto in più di Matteo Renzi.» Così dice a Panorama Matteo Salvini, in un’intervista particolarmente dura con Forza Italia, l’alleato degli ultimi 20 anni, che segna una nuova strategia per la sua Lega Nord.
Le nuove frontiere elettriche
Sono l'America Latina e l'Africa le prossime, nuove frontiere dell'Enel: lo annuncia a Panorama Francesco Starace, dal maggio 2014 amministratore delegato del gruppo, spiegando perché con il calo del petrolio i consumi elettrici torneranno presto a crescere.

Se (non) suona il silenzio
Cellulari, musica ovunque, bla-bla ad alta voce... L’overdose di rumori mette a rischio salute, creatività, sentimenti. Ma è partita la riscossa del no-sound: nei locali pubblici, nei treni, nei cartoon.
Mentre tutti, dal Papa fino agli psicoanalisti, ci ricordano che il vuoto di suoni è pieno di senso.

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