Panorama: quei viaggi di Prodi in Kazakistan

In esclusiva sul numero in edicola da giovedì 18 luglio, tutti i politici che hanno intrattenuto rapporti stretti con Nursultan Nazarbayev. E un reportage sui Paesi che accolgono gli ultrasessantenni occidentali, l'emergenza lavoro e l'attesa britannica per il Royal Baby

In Italia infuria la polemica sul presidente kazako Nazarbayev, indicato come amico di Silvio Berlusconi e che invece  ha ottimi rapporti con molti leader politici occidentali. Come Romano Prodi, che gli fece avere la più alta onorificenza concessa dal Quirinale. Una frequentazione che continua: il 23 maggio scorso, una settimana prima del blitz nella casa romana della moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, Prodi prendeva la parola al Palazzo dell’indipendenza di Astana, capitale del Kazakhstan. Con un discorso di 10 minuti l’ex presidente del Consiglio educava il pubblico riguardo ai problemi dell’eurozona. Il succo dell’intervento è visibile in un filmato : “In Europa circola l’idea che tutto il mondo sia in crisi. In realtà il mondo nel suo complesso non è mai andato così bene” sentenziava l’ex premier.

“L’Asia sta crescendo e pure l’Africa, che parte da zero. Solo l’Europa soffre”. La vera storia dei rapporti fra Nazarbayev e Prodi è ricostruita da Panorama, nel numero in edicola da giovedì 18 luglio, in un servizio di quattro pagine. Per il direttore della Repubblica, Ezio Mauro, il presidente kazako è “un satrapo che dall’età sovietica, reprimendo il dissenso, guida il paese e le ricchezze oligarchiche del gas, che gli garantiscono amicizie e complicità interessate da parte dei più spregiudicati leader occidentali, con il putiniano Berlusconi naturalmente in prima fila”. In realtà, hanno avuto rapporti con Nazarbayev molti politici italiani, come  Oscar Luigi Scalfaro, Romano Prodi, Lamberto Dini, Mario Monti, tutti andati in visita ufficiale in Kazakhstan, dove gli interessi economici italiani restano enormi. Nessuno, però, ha continuato a frequentare il paese anche dopo aver perso la sua carica istituzionale. Prodi è l’eccezione alla regola: ad Astana è praticamente di casa.

Da Panama alla Malesia, dal Messico al Belize, Panorama propone come storia di copertina un viaggio nei paesi che hanno messo a punto programmi specifici per gli ultrasessantenni occidentali: vantaggi fiscali, sconti sui viaggi, mutui a tasso agevolato, assistenza sanitaria gratuita o quasi. Nel servizio sono descritte anche  altre località dove è vantaggioso (e sicuro) trasferirsi anche per chi incassa un assegno di 1.000 euro al mese. Tabelle dettagliate spiegano i vantaggi fiscali, altre agevolazioni, costi e pratiche burocratiche da sbrigare... Un vademecum per cambiare vita e godersi al  caldo gli anni del riposo.

Emergenza lavoro: Panorama, nel numero di edicola domani, indaga sui centri per l’impiego, che hanno sostituito i vecchi uffici di collocamento, ma con risultati non migliori: sono 553 e riescono a collocare ogni anno appena il 4 per cento dei nuovi assunti. L’inchiesta mostra perché i centri non funzionano e, sull’esempio degli altri paesi europei, anzitutto la Germania, suggerisce, anche con l’intervento del giuslavorista Pietro Ichino, come dovranno essere riformati.

Il Regno Unito è in fibrillazione per l’arrivo del royal baby, figlio del principe William e di una borghese: Kate Middleton. L’anno venturo nascerà il primogenito di un’altra nipote della regina Elisabetta II, Zara Phillips, figlia amazzone della principessa Anna e del capitano Mark andata in sposa al non proprio principesco campione di rugby Mike Tindall. Al di qua della Manica, poi, se Andrea Casiraghi, secondo nella linea di successione al Principato di Monaco dopo mamma Carolina, ha appena avuto Sasha dalla futura sposa Tatiana Santo Domingo, erede di una ricchissima famiglia colombiana, è atteso per l’inverno il bebè della sorella Charlotte e dell’attore Gad Elmaleh, 42enne marocchino naturalizzato canadese, che di sangue blu non ha una goccia. Succede, scrive Panorama, che di coppie di sangue tutto blu nelle monarchie non ce n’è più. Sposare un borghese un tempo per le teste coronate era
un capriccio che poteva costare il trono. Oggi è la regola. Anzi, quasi una strategia per rifare il maquillage alle case regnanti e aprirle alla società moderna.

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