Panorama: matrimoni gay, come e perché l'Italia dirà sì

Nel numero in edicola da giovedì 13 giugno le mosse della politica, della giustizia (e del Vaticano) per il via libera alle nozze degli omosessuali. Due le interviste esclusive: a Paolo Becchi, il "filosofo" dei grillini e a Donald Rumsfeld sulla bufera legata alla privacy che ha colpito la presidenza Obama

La copertina del numero 26 di Panorama in edicola dal 13 giugno

Matrimoni gay: una strategia silenziosa, basata su tante sentenze e sull’Europa. Mentre in Italia sta per partire, da Palermo, la grande kermesse polemica dei «gay pride», Panorama ha dedicato al matrimonio omosessuale la copertina del numero in edicola da giovedì 13 giugno. E ha scoperto che in Italia il movimento gay punta a ottenere per via giudiziaria diritti molto più avanzati di quelli cui da tempo la politica si divide sulla via legislativa: compresi il diritto di matrimonio e il diritto di adozione.

Giorgio Napolitano? «Mi ricorda il capo di una banda, in una commedia di Bertolt Brecht, che raccomanda ai suoi di fare di tutto ma di rispettare la legge». I saggi? «Sono un colpo di stato».  Angelino Alfano? «Una nullità. Per fortuna che c’è Silvio Berlusconi: con il suo carisma riesce a tenere insieme il centrodestra». Sono le analisi di Paolo Becchi, docente di filosofia del Diritto all’università di Genova e intellettuale vicino al Movimento 5 stelle. Intervistato per Panorama dal conduttore de «La Zanzara» Giuseppe Cruciani, Becchi spara giudizi sui protagonisti della politica italiana. Ad alzo zero.

È il grande vecchio delle crisi americane. È stato segretario alla Difesa sia con il presidente Gerald Ford sia con George W. Bush. Ma ha collaborato anche con l’amministrazione di Richard Nixon all’epoca dello scandalo Watergate. Oggi Donald Rumsfeld, che si è ritirato dalla politica attiva, ma continua a scrivere libri e a fare conferenze, non perdona al presidente Baraci Obama gli errori compiuti, dice, prevalentemente per indecisione: le violazioni, gli insabbiamenti, l’attendismo nei confronti del regime siriano, lo scandalo del «Datagate» e le intercettazioni ai danni dei giornalisti dell’agenzia Ap che hanno messo in discussione la privacy degli americani. Gli errori gravi di Obama visti dal sergente di ferro che alle regole della politica ha dedicato la vita. E anche un libro di prossima uscita. 

Uno è il paese dove è nato, l’altro quello dei miracoli e dove il suo corpo riposa. È una sorta di derby di campanile quello che contrappone Pietralcina e San Giovanni Rotondo per ottenere il cuore, ma soprattutto l’indotto economico generato dal culto di Padre Pio. Panorama in edicola racconta il potere dei frati sulle reliquie, la spartizione del santo vista dai fedeli, la crisi della spiritualità e del «modello San Giovanni» imploso come una bolla finanziaria dopo la beatificazione del frate di Pietralcina: gli ingredienti di una lottizzazione del santo che produce fede, soldi e cemento.

Il villaggio più multietnico d’Italia è nato sopra le macerie del sisma emiliano: 40 case provvisorie a Mirandola sono diventate il crocevia di immigrati marocchini, moldavi, pachistani e indiani e italiani con seri problemi economici e sociali. Doveva essere una soluzione provvisoria, per garantire un tetto alla popolazione colpita dal sisma. Oggi Panorama ha scoperto che si sta rivelando un metodo di assistenza a spese del comune. Per i container diventati abitazioni dignitose gli abitanti pagano soltanto la tassa rifiuti e le bollette di luce e acqua: logico che i più deboli non vogliano abbandonarli per tornare a pagare anche un affitto.

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