Tre motivi per fondare una start-up in Italia
Thinkstock
Tre motivi per fondare una start-up in Italia
Magazine

Tre motivi per fondare una start-up in Italia

Reagire alla crisi, seguire i modelli internazionali, sfruttare le capacità individuali. In una parola: crederci #panoramaditalia

Siamo abituati a vivere in un'Italia disfattista. In cui molti affermano che il nostro non è un Paese per giovani. Non è un Paese dove fare impresa. Non è un Paese dove investire. Tutto è complesso, a partire dalla burocrazia per finire con il sistema normativo in continuo cambiamento. Soffriamo da generazioni la litigiosità interna, "un masochismo latente di chi è avvinto dal magma della burocrazia in un sistema sociale che si è riprodotto, autoampliato fino a auto-rallentarsi" dice Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia che però aggiunge: "Eppure il nostro territorio è ricco di giovani e di idee. Promettenti. Che valgono la pena di essere finanziate. E sostenute nel tempo".

Ecco perché credere nella possibilità di fare una start up in un Paese “difficile” come l’Italia. E Arcuri, che con Invitalia finanzia nuove iniziative di business (qui tutte le modalità con cui lo fa ) ci spiega le sue tre motivazioni principali per crederci.

SFRUTTARE LE CAPACITA’
“Il nostro è un Paese che ha voglia di intraprendere, dove la creativià e la fantasia sono ben superiori a quanto riusciamo a raccontare di noi stessi” aggiunge Arcuri. “Dobbiamo solo decidere di farlo”. Solo pochi anni fa sarebbe stato impensabile. Ma oggi il circuito si è messo in moto e la percentuale di sopravvivenza delle nuove iniziative è molto alto: il 93%. Segno che dove ben si coltiva, ben si raccoglie

SEGUIRE I MODELLI
“Molti Paesi stranieri ci stanno mostrando come si fa. Abbiamo un modello imitativo che ci arriva dagli Usa e che ci ricorda ogni giorno come l’imprenditorialità sia il fattore di crescita più rilevante”.

SOSTITUIRSI ALLO STATO
“Oggi se non si trova lavoro da soli nessuno ce lo dà”. È lapidario Arcuri ma allo stesso tempo efficace. “La crisi c’è ed è trasversale ai settori di business. Dunque meglio portare avanti un’iniziativa personale”.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti