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Io non tremo

Il coraggio e la forza degli abitanti dei paesi colpiti dal terremoto. Le loro storie sul numero di Panorama in edicola da giovedì 10 novembre

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Redazione

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Ecco cosa potete trovare sul numero di Panorama in edicola da giovedì 10 Novembre.

Ma io non tremo
Con due scosse, il 24 agosto e il 30 ottobre, la spina dorsale apenninica si è incrinata, ma la loro spina dorsale resta dritta come un fuso. Non mollano, non arretrano, non se ne vanno. Restano nei piccoli centri che il terremoto ha trasformato in cittadine-fantasma, da Spelonga a Fiastra, da Frascaro a Campi. Panorama ha dedicato la storia di copertina del numero in edicola da giovedì 10 novembre a otto storie incredibili. Sono allevatori, boscaioli, negozianti, ma anche semplici pensionati che restano perché non vogliono recidere le radici dalla loro terra, dalla loro vita. E le loro storie raccontano un eroismo insieme inconsapevole e straordinario. Che dovrebbe instillare nelle istituzioni un ineludibile senso di responsabilità: perché vanno aiutati. Davvero. Subito.

Il salasso dei falsi profughi
Dal gennaio 2012 allo scorso 30 settembre, l’Italia ha negato lo status di rifugiato a quasi 112 mila migranti, stabilendo che non ne avessero alcun diritto. Ma quasi tutti hanno fatto ricorso in tribunale e, in attesa della sentenza, hanno comunque ottenuto accoglienza. Con un costo, soltanto per la nostra giustizia, di 50-60 milioni l’anno.

Parlano i sopravvissuti del Bataclan
Il 13 novembre 2015, Parigi veniva messa a ferro e fuoco da una serie di attacchi terroristici di ispirazione jihadista. I morti: 91 al teatro Bataclan, altre37 nelle strade della capitale. I sopravvissuti sono 351 feriti, parte dei quali è tuttora in cura, e 700 persone traumatizzate psicologicamente. Tutti angosciati dalla stessa domanda: «Perché io sono ancora vivo?». A un anno di distanza c’è chi come Caroline non è stata ancora capace di entrare nel buio di un cinema. O chi non riesce a mettere un piede fuori dall’ospedale, o da casa, come Aurelie: le sue due amiche sono state uccise, lei è miracolosamente sopravvissuta ma, malgrado dieci interventi chirurgici, non è ancora in grado di parlare.

Dieci anni senza Mario Merola
A 10 anni dalla scomparsa di Mario Merola, morto il 12 novembre 2006,  du Panorama Maurizio de Giovanni racconta il re della sceneggiata napoletana e il suo rapporto con una città che si sente ancora orfana dell’artista che più di ogni altro ha incarnato lo spirito partenopeo. Un legame intimo e indissolubile con un popolo che lo considera un re. Non solo della canzone.

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