Say Lou Lou, le nuove gemelle del pop

Elektra e Miranda Kilbey, il duo australo-svedese più sexy della musica, raccontano i loro progetti e le loro passioni per gli Anni 70, la lingerie rétro e David Bowie, sul numero di Flair in edicola con Panorama da giovedì 20 febbraio .

Gianni Poglio

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«Ha visto le nostre ultime foto? Non le sembra che siamo praticamente identiche alle due mogli di Mick Jagger, Bianca Pérez-Mora e Jerry Hall? Io, Miranda, somiglio a Bianca, mia sorella Elektra è Jerry da giovane». A scatenare la febbre da immedesimazione nelle Say Lou Lou è la scoperta di un sito Internet vintage, che ricostruisce nel dettaglio le lunghe notti dello Studio 54 di New York intorno alla metà degli Anni 70. «Bianca e Jerry erano incredibili, le regine del dancefloor. Quando arrivavano loro, le altre ragazze in pista non potevano che scomparire dai radar, diventavano invisibili». Si fanno intervistare via Skype di prima mattina riuscendo nella straordinaria impresa di non sovrapporre mai le voci, Elektra e Miranda Kilbey, le gemelle australo-svedesi più sexy del dream pop, un tempo note come Saint Lou Lou. Nel novembre scorso hanno fatto uscire il loro EP Better in the Dark, mentre l’album vero e proprio, titolo provvisorio TBA, è annunciato per giugno prossimo. Intanto nel music business hanno la fama di “gemelle jet lag”. Tutta colpa di quello stordimento da volo intercontinentale che invocano come alibi ogni volta che gli scappa uno sbadiglio durante un’intervista. «Siamo perennemente in stato confusionale. Non è certo agevole avere genitori divorziati che vivono in continenti diversi: papà in Australia e mamma in Svezia. Se a questo aggiungiamo gli impegni di lavoro, possiamo dire che metà della nostra vita si svolge in volo».

L’intervista con le Say Lou Lou, continua sul numero 9 di Flair in edicola con Panorama da giovedì 20 febbraio .

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